Orrore a Sassari, 23enne sequestrata e torturata per giorni: trovata dopo l’allarme della madre, arrestato il fidanzato 34enne - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 16:33

Orrore a Sassari, 23enne sequestrata e torturata per giorni: trovata dopo l’allarme della madre, arrestato il fidanzato 34enne

La madre ha dato l’allarme il 6 febbraio: i carabinieri sono entrati dalla finestra con i vigili del fuoco e hanno trovato la giovane con lividi e ferite

di Angela Luna

Nel racconto: botte, umiliazioni e psicofarmaci per stordirla, poi gli abusi. L’uomo deve rispondere anche di tortura

Una ragazza di 23 anni è stata trovata “visibilmente scossa” in un’abitazione a Sassari dopo l’allarme lanciato dalla madre al 112 nella tarda serata di venerdì 6 febbraio. La donna, preoccupata perché non riusciva a rintracciare la figlia, ha riferito ai carabinieri che la giovane “probabilmente si trovava a casa del fidanzato”, nella zona di Santa Maria di Pisa.

I militari della sezione radiomobile, arrivati sul posto, hanno tentato più volte di ottenere risposta al citofono senza riuscire ad accedere. Constatato che all’interno c’erano persone “intenzionate probabilmente a sottrarsi al controllo”, sono entrati dalla finestra con l’aiuto dei vigili del fuoco. Dentro hanno trovato la ragazza, che ha raccontato di essere stata trattenuta contro la sua volontà per circa dieci giorni e di essere stata ripetutamente malmenata, mostrando ferite e lividi.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la relazione tra i due si sarebbe incrinata da circa tre mesi e l’uomo, 34 anni, avrebbe sottoposto la giovane a violenze e umiliazioni. Nel racconto della vittima, tra gli episodi ci sono insulti, spintoni, percosse in diverse parti del corpo e sigarette spente sull’avambraccio. La ragazza avrebbe avuto a disposizione pochissimo cibo, con pasti “buttati sul pavimento” su cui l’uomo “sputava” e che avrebbe anche calpestato.

La 23enne ha riferito inoltre di minacce ripetute, tra cui quella di essere sfigurata con dell’acido, e di essere stata indotta a bere candeggina. Per punire un tentativo di fuga e denigrarla, l’uomo le avrebbe tagliato i capelli con un rasoio. La giovane ha raccontato di essere stata costretta ad ingerire “diverse quantità di psicofarmaci” e che, una volta stordita, il suo aguzzino avrebbe abusato di lei anche sessualmente, nonostante i tentativi della ragazza di respingerlo.

Quanto riferito nelle prime fasi dell’intervento è stato poi formalizzato con una denuncia-querela negli uffici della Sezione Radiomobile del comando provinciale dei carabinieri di Sassari. La giovane è stata trasferita all’Ospedale Santissima Annunziata per le cure del caso, dove risulta ancora ricoverata, ed è stata affidata a un centro di supporto alle vittime di violenza di genere.

L’uomo è stato arrestato in flagranza e deve rispondere di sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti nei confronti di familiari e resistenza a pubblico ufficiale. Durante la permanenza in caserma, secondo quanto riferito, avrebbe tentato di aggredire uno dei militari cercando anche di afferrare un estintore, ma è stato immobilizzato. Su disposizione della Procura di Sassari è stato tradotto nel carcere di Bancali. Oggi il gip di Sassari ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere.

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