Quattro strutture italiane entrano tra le prime dieci al mondo nelle rispettive specialità nella classifica World’s Best Specialized Hospitals 2027 di Newsweek e Statista. Ai vertici ci sono Gemelli, Bambino Gesù, Besta e Rizzoli, mentre IEO e Monzino conquistano un posto nei primi venti.
La graduatoria valuta reputazione, certificazioni di qualità e risultati riferiti dai pazienti
Quattro ospedali italiani entrano nella top 10 mondiale nelle rispettive specialità. L’edizione 2027 della World’s Best Specialized Hospitals, la classifica realizzata da Newsweek insieme a Statista, porta ai vertici strutture di Roma, Milano e Bologna.
Il piazzamento più alto è quello del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, terzo al mondo in ostetricia e ginecologia. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù conquista il quarto posto in pediatria, mentre l’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano raggiunge l’ottava posizione in neurologia. Completa il gruppo l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, nono nella graduatoria mondiale dell’ortopedia. L’Italia raccoglie altri risultati nelle prime venti posizioni. Il Besta è 11° anche in neurochirurgia, il Gemelli occupa l’11° posto in gastroenterologia, l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano è 14° in oncologia e il Centro Cardiologico Monzino si piazza 17° in cardiologia.
Newsweek e Statista hanno preso in esame 13 aree specialistiche: cardiologia, cardiochirurgia, oncologia, neurologia, neurochirurgia, ortopedia, ostetricia e ginecologia, endocrinologia, gastroenterologia, pediatria, nefrologia, pneumologia e urologia.
Come viene costruita la classifica di Newsweek
La reputazione professionale vale l’85% del punteggio complessivo. Migliaia di medici, professionisti sanitari e direttori ospedalieri di oltre 30 Paesi indicano le strutture considerate migliori nelle rispettive aree di competenza. Un altro 10% deriva dagli accreditamenti e dalle certificazioni di qualità, con gli standard di sicurezza riconosciuti da organismi nazionali e internazionali e le certificazioni specifiche per le diverse aree di cura.
Il restante 5% riguarda i PROMs – Patient Reported Outcome Measures, gli strumenti attraverso cui gli ospedali raccolgono e utilizzano le valutazioni dei pazienti sul proprio stato di salute e sulla qualità della vita.
Gli ospedali italiani nei primi 100 in cardiologia e cardiochirurgia
In cardiologia il primo italiano è il Centro Cardiologico Monzino di Milano, 17° al mondo. Seguono Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato al 22° posto, Policlinico Gemelli al 27°, IRCCS Policlinico San Donato al 51°, Grande Ospedale Metropolitano Niguarda al 68° e Policlinico Sant’Orsola-Malpighi al 70°. Per la cardiochirurgia, il Monzino è 28°, il San Raffaele 33°, il Sant’Orsola-Malpighi 52°, Niguarda 62°, l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini 69°, il Policlinico San Donato 89°, l’Azienda Ospedale Università Padova 92° e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Andrea 95°.
Oncologia, IEO primo italiano al 14° posto
L’Istituto Europeo di Oncologia è 14° al mondo nella graduatoria dedicata all’oncologia. Il Gemelli è 29°, l’Istituto Nazionale dei Tumori 33°, l’Istituto Clinico Humanitas 45°, l’Istituto Nazionale Tumori di Napoli – Fondazione G. Pascale 75°, Niguarda 76°, il San Raffaele 85° e l’IRCCS Istituto Oncologico Veneto 95°.
Besta tra i migliori al mondo in neurologia e neurochirurgia
L’Istituto Neurologico Carlo Besta raggiunge l’8° posto mondiale in neurologia. Seguono il Gemelli al 38°, Niguarda al 39° e il San Raffaele al 40°.
Il Besta sale ai vertici anche in neurochirurgia, dove è 11°. Niguarda occupa la 48ª posizione e il Gemelli la 75ª.
Rizzoli nono al mondo in ortopedia
L’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna è il primo italiano in ortopedia e conquista il 9° posto mondiale. L’Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio – Gruppo San Donato è 47°, il Gemelli 70° e l’Humanitas di Rozzano 87°.
Gemelli terzo al mondo in ostetricia e ginecologia
Il risultato italiano più alto dell’intera classifica arriva dall’ostetricia e ginecologia, dove il Policlinico Gemelli è 3° al mondo. Niguarda è 29°, l’Istituto Giannina Gaslini 70°, l’Istituto Nazionale dei Tumori 77°, lo IEO 91°, il San Raffaele 96° e il Sant’Orsola-Malpighi 97°.
In endocrinologia il Gemelli è 29°, seguito dal San Raffaele al 35°, dall’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana al 42°, dal Presidio Ospedaliero Molinette – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino al 55° e dal Sant’Orsola-Malpighi all’87°.
Gastroenterologia, Gemelli 11° e Humanitas 47°
Il Gemelli raggiunge l’11° posto mondiale in gastroenterologia. L’Humanitas di Rozzano è 47°, l’Azienda Ospedale Università Padova 54°, il Sant’Orsola-Malpighi 69° e Niguarda 76°.
Bambino Gesù quarto al mondo in pediatria
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma è 4° nella classifica mondiale dedicata alla pediatria. L’Istituto Giannina Gaslini è 26°, l’Ospedale San Salvatore di Pesaro – Stabilimento Centrale 46°, l’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi – ASST Fatebenefratelli-Sacco 61° e il Meyer – Azienda Ospedaliero Universitaria 62°.
Nefrologia, pneumologia e urologia
In nefrologia il San Raffaele è 35° e il Gemelli 47°.
Per la pneumologia, il Gemelli è 32°, il San Camillo Forlanini 49°, il Sant’Orsola-Malpighi 70° e l’Azienda Ospedale Università Padova 100°.
Padova ottiene il miglior piazzamento italiano in urologia, con il 29° posto. Seguono il San Raffaele al 43°, l’Humanitas al 70° e il Gemelli all’86°.
I risultati più alti restano quelli di Gemelli, Bambino Gesù, Besta e Rizzoli, tutti presenti nelle prime dieci posizioni mondiali delle rispettive graduatorie.


