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Ostuni, crollo nella scuola. Giannini: “I responsabili pagheranno”

Ostuni, crollo nella scuola. Giannini: “I responsabili pagheranno”
Il soffitto di un’aula della scuola elementare Pessina di Ostuni, provincia di Brindisi, è crollato durante le lezioni. Almeno due bambini sono rimasti feriti e sono stati portati in ospedale

Crollo del soffitto: sequestrato l’edificio – L’evacuazione e il sequestro della scuola elementare Enrico Pessina di Ostuni sono stati disposti al termine dei sopralluoghi, effettuati dopo il crollo che intorno alle 11,30 ha interessato la classe II E. Le decisioni sono state prese rispettivamente da sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola e dalla Procura di Brindisi, al fine di effettuare i necessari accertamenti tecnici e giudiziari nelle aule. Dal soffitto di un’aula posta al piano rialzato, stamattina, si sono staccati pezzi di intonaco e calcinacci per un’area di circa due metri, parte dei quali hanno colpito due bambini di sette anni e una maestra. Tutti e tre sono stati portati nell’ospedale di Ostuni per accertamenti ma e loro condizioni non sono gravi. In particolare a uno dei due alunni sono stati prestati alcuni punti di sutura di una ferita alla fronte e entrambi vengono trattenuti sotto osservazione, mentre l’insegnante – che ha riportato solo alcune echimosi – ha lasciato il nosocomio subito dopo la visita.

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Giannini, il crollo della scuola: nostro dovere capire cosa è successo

La sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova: “Autorita’ spieghino il perche’” – “Mi auguro che le autorita’ competenti sappiano spiegarci al piu’ presto il perche’ del cedimento di parte del solaio nella Scuola elementare Pessina di Ostuni. Al momento e’ possibile cogliere solo la singolare contraddizione tra i lavori di ristrutturazione appena effettuati, con la riapertura della scuola lo scorso 7 gennaio, e quanto accaduto”. Cosi’ la sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova commenta il crollo del solaio. “Solo ‘en passant’ rilevo che uno degli obiettivi del Governo e’ proprio la sicurezza nelle scuole e la ristrutturazione degli edifici perche’ divengano luoghi sicuri e belli di formazione e trasmissione del sapere. Un programma che deve necessariamente coinvolgere anche le stazioni appaltanti e le imprese chiamate a realizzare i lavori. Sulla sicurezza, sulla vita dei bambini e delle bambine, sulla vita umana, non c’e’ risparmio che tenga. Ne’ ci puo’ bastare essere grati al caso se oggi ad Ostuni non e’ accaduto l’irreparabile”.

La sottosegretario all’Istruzione Faraone: chi ha sbagliato paghera’ – “Crollo del soffitto scuola di Ostuni. I lavori erano appena finiti. Accerteremo le responsabilita’ e chi ha sbagliato paghera’”. Lo garantisce su twitter Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione.

Dal crollo di Rivoli a Ostuni, 6 anni di incidenti – Il crollo del soffitto di una scuola elementare a Ostuni con il ferimento di due alunni e’ solo l’ultimo di una lunga fila di incidenti legati alle condizioni spesso fatiscenti di numerosi istituti italiani. Non piu’ tardi dell’1 aprile si stacca una finestra della media statale “Giovanni Verga” di Campi Bisenzio: due ragazzi devono ricorrere alle cure del Meyer di Firenze. Piu’ grave l’episodio del 18 febbraio, quando cade parte dell’intonaco dell’alberghiero ‘De Cecco’ di Pescara: grande spavento, ma solo tre studenti riportano ferite non gravi. L’8 gennaio a cedere d’improvviso e’ il soffitto della materna Rovani a Sesto San Giovanni: cinque piccoli vengono soccorsi in “codice verde”. L’incidente cade a un anno esatto di distanza dalla tragedia avvenuta in un liceo scientifico di Lecce dove Andrea, 17 anni, muore dopo essere precipitato in un pozzo luce: la grata di metallo posta a protezione non regge il peso del giovane, arrivato li’ scalando la rete di recinzione. La procura apre un’inchiesta.

Sempre nel 2014, un mese piu’ tardi, tre alunni di quarta del quartiere palermitano di Bonagia restano feriti in modo lieve dal crollo di alcuni calcinacci. Le mamme protestano e impediscono ai figli di tornare in classe. Il 30 aprile cede il il soffitto di una palestra della scuola elementare di Russi (Ravenna) dove alcune giovani ginnaste dell’artistica si stanno allenando: nessun ferito. Il 10 settembre analogo incidente in una scuola di Tivoli, vicino Roma: coinvolti senza conseguenze gravi due insegnanti. Il 16 ottobre viene giu’ il controsoffitto di un’altra materna a Castellamonte, nel Torinese: molta paura ma nessun ferito. Il 5 novembre tocca a un controsoffitto del complesso scolastico di via Guidubaldo del Monte, ai Parioli: per fortuna e’ sera e la classe e’ vuota. Il 2013 si apre, il 19 gennaio, con la caduta di una porzione di intonaco nella scuola elementare di Rogoredo di Casatenovo, in provincia di Lecco: tre bimbi di se anni restano feriti, il piu’ grave rimedia la frattura di una spalla. Il 14 maggio due fratellini si salvano per un soffio dal crollo del soffitto dei bagni nella scuola elementare e materna “Tortorelle” di Agrigento: e’ il piu’ grande a rendersi conto del pericolo e a trascinare fuori l’altro. Il 29 novembre al liceo classico “Dettori” di Cagliari crollano due metri quadri di soffitto, ferendo un’insegnante e due studenti. Qualche giorno piu’ tardi, cede la controsoffittatura dell’istituto tecnico “Giulio Cesare” di Bari: fortuna vuole che sia domenica.

Nel 2012, in febbraio, una plafoniera si stacca e colpisce una studentessa dell’istituto d’arte di Massa Carrara, mentre in aprile un crollo interessa l’elementare “De Amicis” di Massafra (Taranto); le lezioni sono finite da un’ora. Il 15 dicembre viene evacuata dai vigili del fuoco l’elementare “Marco Polo” di Cardito, in provincia di Napoli: tre bimbi e la loro maestra vengono sfiorati dall’intonaco e dalle parti di laterizio. Crolli e cedimenti isolati si registrano anche negli anni precedenti, ma quello “nero” resta senza dubbio il 2008. Il 22 novembre, nell’aula del liceo Darwin di Rivoli, in provincia di Torino, crolla il soffitto: Vito Scafidi, 17 anni, muore, altri 17 studenti restano feriti (uno, Andrea, grande amico di Vito, rimane paralizzato). A distanza di piu’ di sei anni, la Cassazione confermera’ le sei condanne, tre a carico di funzionari della Provincia di Torino responsabili per l’edilizia scolastica e tre per gli insegnanti, succedutisi nel ruolo di responsabili per la sicurezza.

Il crollo del soffitto, la cronaca – Il soffitto di un’aula della scuola elementare «Pessina» di Ostuni è crollato durante le lezioni del lunedì mattina. Almeno due bambini sono rimasti feriti, non in modo grave, e sono stati portati in ospedale. Uno, colpito alla fronte, è stato medicato con due punti di sutura. Anche un’insegnante sarebbe stata trasportata in ospedale e sottoposta a medicazioni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del 118, oltre al sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, che ha sia effettuato un sopralluogo nella scuola, sia fatto visita ai feriti in ospedale. E’ crollata una parte del solaio. In particolare sono stati interessati 4 metri quadri di intonaco in una classe di seconda elementare, la seconda E. La maestra stava facendo lezione regolarmente e i bambini erano seduti sui loro banchi. Dal tetto si sono staccati intonaco e piccoli calcinacci, finiti addosso agli alunni.

La scuola «Pessina» di Ostuni, nata in epoca fascista, aveva riaperto i cancelli il 7 gennaio scorso dopo un periodo di chiusura per lavori di ristrutturazione durato 4 anni.

Molti genitori degli alunni, appreso dell’incidente, si sono precipitati a scuola, chiedendo di riportare i figli a casa. «Queste cose non devono succedere. Ora basta, non possiamo temere per la vita dei nostri figli. I nostri bambini sono in pericolo. La scuola va chiusa e vanno effettuati controlli a tutti i solai. Non può succedere una cosa simile in una scuola appena ristrutturata» dice all’Ansa il papà di un alunno.