BANNER

"Scusate, ma ho preferito pagare i miei dipendenti e i miei fornitori". Un imprenditore di Monselice, provincia di Padova, ha giustificato così il mancato pagamento delle tasse. Stretto dalla morsa della crisi economica, l'uomo, un 70enne, non ha saldato le ritenute dell'Irpef per un totale di 58 mila e 30 euro. Ha dato quei soldi ai lavoratori, ha versato le rate di mutui e fidi bancari. La procura lo ha mandato a processo chiedendo rimborso e condanna a sei mesi di reclusione. Ma il giudice ha dato ragione a lui: "Non c'è dolo".

Il giudice padovano Daniele Marchiori ha assolto l'imprenditore dall’accusa di aver evaso le tasse e di essersi intascato i soldi. Secondo il togato, infatti, la decisione dell'imputato non era dettata dalla necessità di evadere il Fisco ma semmai dalla necessità vista la crisi economica e la difficoltà a versare lo stipendio ai dipendenti. L'alternativa di fronte alla quale si è trovato l'uomo era la seguente: o pagava subito l'Irpef e falliva, oppure faceva slittare il pagamento salvando il lavoro suo e dei suoi dipendenti.

Il giudice ha pienamente accolto la tesi del difensore, l’avvocato padovano Davide Druda, che aveva impugnato il decreto penale di condanna al pagamento di una multa di 2.280 euro, firmato dal gip Sonia Bello. Secondo il giudice, dunque, è mancato l’elemento psicologico del reato. Ora all’imprenditore restano da pagare le ritenute non versate, a rate e maggiorate del 30 per cento, oltre a interessi e oneri a favore di Equitalia per un importo totale pari quasi al doppio della contestata “evasione”.

2013-11-22T09:44:21.613+01:002013-11-22T09:44:00+01:00truetrue1426116falsefalse4Cronache/cronache4130855014262013-11-22T09:44:21.677+01:0014262013-11-22T19:12:17.877+01:000/cronache/padova-evade-l-irpef-per-pagare-i-dipendenti-il-giudice-lo-assolve221113false2013-11-22T10:17:23.617+01:00308550it-IT102013-11-22T09:44:00"] }
A- A+
Cronache
tasse 730 500 1

BANNER

"Scusate, ma ho preferito pagare i miei dipendenti e i miei fornitori". Un imprenditore di Monselice, provincia di Padova, ha giustificato così il mancato pagamento delle tasse. Stretto dalla morsa della crisi economica, l'uomo, un 70enne, non ha saldato le ritenute dell'Irpef per un totale di 58 mila e 30 euro. Ha dato quei soldi ai lavoratori, ha versato le rate di mutui e fidi bancari. La procura lo ha mandato a processo chiedendo rimborso e condanna a sei mesi di reclusione. Ma il giudice ha dato ragione a lui: "Non c'è dolo".

Il giudice padovano Daniele Marchiori ha assolto l'imprenditore dall’accusa di aver evaso le tasse e di essersi intascato i soldi. Secondo il togato, infatti, la decisione dell'imputato non era dettata dalla necessità di evadere il Fisco ma semmai dalla necessità vista la crisi economica e la difficoltà a versare lo stipendio ai dipendenti. L'alternativa di fronte alla quale si è trovato l'uomo era la seguente: o pagava subito l'Irpef e falliva, oppure faceva slittare il pagamento salvando il lavoro suo e dei suoi dipendenti.

Il giudice ha pienamente accolto la tesi del difensore, l’avvocato padovano Davide Druda, che aveva impugnato il decreto penale di condanna al pagamento di una multa di 2.280 euro, firmato dal gip Sonia Bello. Secondo il giudice, dunque, è mancato l’elemento psicologico del reato. Ora all’imprenditore restano da pagare le ritenute non versate, a rate e maggiorate del 30 per cento, oltre a interessi e oneri a favore di Equitalia per un importo totale pari quasi al doppio della contestata “evasione”.

Tags:
padovagiudice
in evidenza
Tatangelo, bikini fa girare la testa Britney Spears senza il reggiseno

E Ilary Blasi... FOTO DELLE VIP

Tatangelo, bikini fa girare la testa
Britney Spears senza il reggiseno

i più visti
in vetrina
Federica Pellegrini, balletto irresitibile da medaglia d'oro dopo le Olimpiadi

Federica Pellegrini, balletto irresitibile da medaglia d'oro dopo le Olimpiadi





casa, immobiliare
motori
A luglio i motociclisti italiani in sella per 14mila ore e quasi 8mila km

A luglio i motociclisti italiani in sella per 14mila ore e quasi 8mila km


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.