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Palermo, corruzione nella sanità: così funzionava il sistema dei certificati falsi

Gli inquirenti parlano di un sistema illecito ramificato guidato da un faccendiere che faceva da ponte tra clienti e medici compiacenti

Palermo, corruzione nella sanità: così funzionava il sistema dei certificati falsi
Medicina

Le indagini con intercettazioni telefoniche e ambientali: “Un meccanismo collaudato per alterare le decisioni”

Le indagini che hanno portato all’arresto di pubblici ufficiali e imprenditori nella sanità di Palermo, condotte con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche hanno “squarciato il velo su un ramificato e collaudato sistema illecito”, “imperniato sulla figura del faccendiere N.G. e finalizzato ad alterare le decisioni sul riconoscimento di benefici assistenziali mediante la produzione di certificazioni false da parte degli specialisti incardinati in strutture sanitarie pubbliche”.

È quanto dicono gli inquirenti. “Ritenuto anche dall’autorità giudiziaria un anello di congiunzione tra una fitta rete di clienti e sanitari compiacenti, il facilitatore, formalmente un venditore porta a porta, si muoveva all’interno di procedure amministrative e previdenziali dimostrandosi conoscitori dei meccanismi di riconoscimenti benefici e delle problematiche che dovevano essere superate mediante il ricorso a false certificazioni”

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