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Paolo Pelini (Mrsi): lettera aperta ad Affaritaliani.it per salvare la professione del farmacista

I fatti recenti che sempre più spesso vedono coinvolti Farmacisti in rapine e omicidi ad’ opera di balordi dovrebbe far riflettere sulla importanza di dare maggiore riconoscimento a questi straordinari professionisti che giorno e notte si adoperano per fornire ai propri pazienti i migliori consigli per la loro salute. Ma purtroppo in realtà i Farmacisti vengono lasciati soli dal sistema nazionale senza che gli venga riconosciuto da esso un vero ruolo nella cura ma solo un ruolo marginale di semplici dispensatori di medicine. Questo deve cambiare perchè non è accettabile che professionisti che studiano 5 anni e anche più in Italia per colpa di un sistema che non li tutela devono vedersi sempre più spesso ridimensionato molte volte al ribasso il loro ruolo importantissimo nel SNN.

E’ ora che per i Farmacisti si aprano nuove strade di intervento consentendo loro di lavorare in più settori della Sanità come sta avvenendo in tutti i paesi più evoluti Canada, Francia ecc.. Dobbiamo dare alla figura del Farmacista nuove competenze come la possibilità di aprire e dirigere laboratori di analisi clinica, somministrare vaccini, consentire ai neo laureati di lavorare in laboratori di ricerca biomedica e altre proposte che ho presentato la Senato della Repubblica per Riqualificare la Professione, insomma bisogna dare al Farmacista un ruolo più attivo nella cura del malato . Ma contemporaneamente bisogna urgentemente rivedere la laurea in Farmacia per renderla adeguata sempre di più alle nuove strade che inevitabilmente bisogna aprire al Farmacista.

Paolo Pelini,
Presidente movimento ricerca scientifica italiana

(http://www.movimentoricercascientificaitaliana.org)