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Papa Leone al Parlamento spagnolo: “Il riarmo non è una risposta inevitabile. Anteporre la vita al profitto della guerra”. L’appello 

Il Papa richiama politica e comunità internazionale: no al riarmo, sì a giustizia, dialogo e gestione solidale delle migrazioni

Papa Leone al Parlamento spagnolo: “Il riarmo non è una risposta inevitabile. Anteporre la vita al profitto della guerra”. L’appello 
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Il Pontefice: “No al riarmo, sicurezza nasce da giustizia e diritto internazionale”

Pace, riarmo e migrazione tra i principali temi toccati da Papa Leone XIV nel suo intervento al Parlamento spagnolo. “A livello internazionale, la pace richiede coraggio diplomatico, responsabilità etica e una visione del futuro fondata sul rispetto dell’identità di ogni popolo e sull’obbligo degli Stati di risolvere le loro controversie attraverso le vie pacifiche offerte dal diritto internazionale. Preoccupa che, in diverse parti del mondo, e anche in Europa, si presenti nuovamente il riarmo come risposta quasi inevitabile di fronte alla fragilità dello scenario internazionale”.

“La vera sicurezza, invece – ha dichiarato il Papa – nasce dalla giustizia, dal dialogo paziente, dal rispetto del diritto internazionale e da una politica capace di anteporre la vita dei popoli agli interessi che traggono profitto dalla guerra. Le armi possono imporre un silenzio temporaneo, ma non potranno mai costruire una pace autentica e duratura”.

“Lo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale in ambito militare – ha sottolineato – richiede una rigorosa vigilanza etica, affinché le decisioni sulla vita e sulla morte non siano mai scaricate su automatismi né sottratte alla responsabilità morale della persona umana”.

Il Papa sui migranti

Durante il suo intervento il Pontefice ha affrontato anche la questione migratoria. “Nessuna nazione può affrontare da sola una sfida di questa portata”, per questo “è indispensabile una risposta coordinata, solidale ed efficace, in grado di garantire protezione, accoglienza e reali opportunità di integrazione a chi emigra. La situazione dei migranti e dei rifugiati richiede una risposta che metta al centro le persone, affronti le cause che le costringono a partire e vada oltre la semplice gestione di flussi”.

“Da qui – ha evidenziato Leone – nasce una duplice esigenza di giustizia sociale: offrire vie sicure e legali, un’accoglienza rispettosa e reali possibilità di integrazione; e promuovere, al tempo stesso, il diritto di rimanere nella propria terra, operando affinché nessuno debba abbandonare la propria casa per mancanza di pace, di sicurezza o di condizioni di vita dignitose, per le disuguaglianze economiche e gli effetti della crisi climatica”. 

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