A luglio molti pensionati riceveranno un assegno più alto grazie alla quattordicesima Inps. Da agosto potranno arrivare anche i rimborsi Irpef del modello 730, se la dichiarazione è stata trasmessa in tempo.
Pensioni luglio: arriva la quattordicesima
Il cedolino di luglio, dopo la novità sulla reversibilità per le coppie gay sposate all’estro, può portare un aumento per una parte dei pensionati italiani. La quattordicesima viene pagata dall’Inps a chi rispetta i requisiti di età e reddito. Non riguarda tutti gli assegni, ma una platea precisa: pensionati con almeno 64 anni e redditi personali entro i limiti fissati dalla legge.
Il pagamento viene riconosciuto in automatico sulla base dei dati reddituali già disponibili. Chi rientra nei requisiti non deve presentare una nuova domanda per ricevere l’importo a luglio. La richiesta può servire quando la somma non arriva pur avendo diritto al beneficio, oppure quando i dati dell’Inps non risultano aggiornati.
La cifra non è uguale per tutti. L’importo cambia in base agli anni di contribuzione e alla fascia di reddito. Per molti pensionati significa qualche centinaio di euro in più proprio nel mese in cui aumentano spese per bollette, farmaci, assistenza familiare, viaggi o supporto a figli e nipoti.
Chi compie 64 anni nella seconda parte del 2026 o diventa titolare di pensione nel corso dell’anno può non trovare la quattordicesima nel cedolino di luglio. In questi casi l’accredito può slittare a dicembre, quando l’Inps effettua un secondo pagamento per i nuovi aventi diritto.
Pensioni agosto, rimborsi 730: quando arrivano nel cedolino
Il secondo aumento può arrivare con il cedolino di agosto. Riguarda i pensionati che hanno presentato il modello 730/2026 e risultano a credito con il Fisco. Il rimborso Irpef viene accreditato direttamente sulla pensione quando l’Inps opera come sostituto d’imposta.
Le tempistiche dipendono dalla data di trasmissione della dichiarazione. Chi ha inviato il 730 entro giugno può ricevere il rimborso già ad agosto. Per le dichiarazioni arrivate più avanti, l’accredito può scivolare a settembre, ottobre o novembre. Se invece dal 730 emerge un debito, l’Inps applica le trattenute sul rateo pensionistico secondo il calendario fiscale.
Il rimborso può derivare da spese sanitarie, interessi del mutuo, bonus casa, assicurazioni, familiari a carico o altre detrazioni riconosciute. Per questo il cedolino estivo può essere molto diverso da quello dei mesi precedenti: quattordicesima a luglio, conguaglio fiscale da agosto, eventuali trattenute per chi deve restituire somme al Fisco.
Pensioni: come controllare se l’importo è corretto
Il controllo va fatto sul cedolino Inps, disponibile online nell’area personale con Spid, Cie o Cns. Nel documento mensile sono indicate le voci che spiegano l’aumento dell’assegno, comprese somme aggiuntive, conguagli fiscali, trattenute e rimborsi.
Chi non trova la quattordicesima pur avendo almeno 64 anni e redditi compatibili deve verificare la propria posizione reddituale. Può farlo tramite il servizio Inps dedicato alla ricostituzione reddituale, oppure rivolgersi a un patronato.
Per i rimborsi del 730, invece, conta la data in cui l’Agenzia delle Entrate trasmette il risultato contabile all’Inps. Un invio tardivo della dichiarazione non cancella il rimborso, ma sposta l’accredito più avanti. Il cedolino di agosto sarà quindi il primo vero controllo per chi attende soldi dal Fisco dopo la dichiarazione dei redditi.
Tra luglio e agosto le pensioni possono salire anche in modo visibile. La differenza la fanno requisiti personali, redditi dichiarati, anni di contributi e tempi del 730.

