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Quattordicesima pensioni, a chi spetta e quando arriva il pagamento sul cedolino Inps

La quattordicesima arriva con il cedolino di luglio per molti pensionati. Requisiti, limiti di reddito e importi.

Quattordicesima pensioni, a chi spetta e quando arriva il pagamento sul cedolino Inps
inps condannata

La quattordicesima pensioni è una somma aggiuntiva pagata dall’Inps a pensionati con almeno 64 anni e redditi entro i limiti previsti. Arriva a luglio per chi ha già i requisiti, a dicembre per alcuni nuovi beneficiari.

Quattordicesima pensioni, chi trova i soldi a luglio

La quattordicesima sulle pensioni arriva nel cedolino di luglio per chi ha già maturato i requisiti richiesti. Non riguarda tutti i pensionati. L’Inps la riconosce solo a chi ha almeno 64 anni e un reddito personale entro le soglie fissate dalla legge.

La somma aggiuntiva non va richiesta ogni anno da chi risulta già in regola con i dati reddituali. In molti casi viene pagata in automatico. Chi non la riceve, pur ritenendo di averne diritto, può presentare domanda di ricostituzione reddituale attraverso i servizi Inps o tramite patronato.

Gli importi non sono uguali per tutti. Cambiano in base agli anni di contributi e alla fascia di reddito. Per il 2026 le cifre indicate nelle guide previdenziali aggiornate vanno da 336 a 655 euro. La soglia più bassa riguarda chi ha meno contributi o redditi nella fascia più alta. L’importo massimo spetta a chi ha una contribuzione più lunga e rientra nei limiti più favorevoli.

Quattordicesima pensioni requisiti: età, reddito e contributi

Il primo requisito è l’età. Il pensionato deve avere almeno 64 anni. Chi li compie entro il primo semestre può ricevere la quattordicesima a luglio, se rispetta anche gli altri paletti. Chi li compie più avanti può rientrare nel pagamento di dicembre.

Il secondo requisito riguarda il reddito personale. Non viene preso come riferimento il reddito del coniuge o dell’intero nucleo familiare. Conta quanto percepisce il pensionato. La quattordicesima spetta entro due volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

Per il 2026 le fasce richiamate dalle tabelle aggiornate indicano due limiti di riferimento: fino a 11.931,08 euro e fino a 15.908,10 euro. La prima fascia dà diritto agli importi più alti. La seconda riduce la somma, perché il reddito è più vicino al limite massimo.

Gli anni di contribuzione completano il calcolo. Per i lavoratori dipendenti si guarda a tre fasce: fino a 15 anni, oltre 15 e fino a 25 anni, oltre 25 anni. Per gli autonomi le soglie sono diverse: fino a 18 anni, oltre 18 e fino a 28 anni, oltre 28 anni.

Quattordicesima pensioni: quando arriva il pagamento

Il pagamento ordinario arriva con il cedolino di luglio. Il pensionato può verificarlo nel cedolino Inps, dove la somma compare come voce distinta rispetto alla mensilità normale.

A dicembre viene effettuato un secondo pagamento. Riguarda chi matura i requisiti nella seconda parte dell’anno o chi viene riconosciuto avente diritto dopo le verifiche reddituali. È il caso, per esempio, di chi compie 64 anni dopo giugno o di chi aggiorna la propria posizione e rientra nei limiti.

La quattordicesima non va confusa con la tredicesima, che arriva a dicembre e riguarda una platea molto più ampia. La quattordicesima è selettiva, legata a età, reddito e contributi.

Chi vuole controllare subito deve entrare nel fascicolo previdenziale o nel cedolino pensione. Se la voce non compare, conviene verificare i redditi comunicati all’Inps. Un dato mancante o non aggiornato può bloccare il pagamento automatico. In quel caso la domanda di ricostituzione può sbloccare l’accredito, anche con arretrati se il diritto viene confermato.

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