Cruciverba e puzzle potrebbero ringiovanire la mente degli anziani fino a dieci anni, ritardando cosi’ i sintomi della demenza senile. A rivelarlo, uno studio decennale sui benefici dell’allenamento del cervello condotto dagli scienziati della Johns Hopkins University di Baltimora. Gli scienziati hanno ottenuto risultati sorprendenti: passatempi come quesiti matematici oppure parole crociate possono mantenere la mente acuta, facendo sembrare il cervello di ottantenni di dieci anni piu’ giovane.
Nello studio, il primo a mostrare l’effetto di un lungo training decennale, sono stati convolti 2.800 partecipanti con eta’ media di 74 anni. Gli anziani sono stati allenati, in questo periodo di tempo, con appositi training che servivano per rafforzare velocita’ di elaborazione, memoria oppure capacita’ di ragionamento. I risultati, pubblicati sul ‘Journal of the American Geriatrics Society’, hanno mostrato che circa il 60 per cento di coloro che hanno partecipato alle esercitazioni cerebrali riportavano meno difficolta’ con attivita’ quotidiane come shopping e gestione delle finanze, rispetto al 49 per cento di coloro che non hanno avuto ricevuto il training.
