Patente e libretto non dovranno più essere necessariamente portati in auto in formato fisico. Il nuovo Codice della strada prevede che le forze dell’ordine possano verificare telematicamente i documenti di guida e di circolazione. La novità è contenuta nello schema approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre. Non è ancora operativa e il provvedimento deve completare i passaggi previsti dalla legge delega prima dell’entrata in vigore.
Patente e libretto, come funzioneranno i controlli
Il controllo stradale potrà avvenire senza chiedere necessariamente all’automobilista di mostrare materialmente patente e carta di circolazione. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha spiegato che i documenti di guida e di circolazione potranno essere verificati telematicamente dagli organi di polizia attraverso le banche dati disponibili.
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Non significa che patente e libretto vengono aboliti. I documenti continueranno a esistere e a certificare rispettivamente l’abilitazione alla guida e i dati del veicolo. A cambiare è l’obbligo di avere con sé la versione fisica durante la circolazione. Per gli automobilisti l’effetto pratico sarà soprattutto nei controlli su strada. Dimenticare a casa il documento non produrrà le stesse conseguenze previste oggi quando gli agenti possono verificarne direttamente validità e dati negli archivi telematici. La disposizione entrerà però in funzione solo dopo il completamento dell’iter del nuovo Codice. Fino ad allora valgono le norme attualmente vigenti.
Multe, i Comuni avranno 45 giorni per la notifica
Il testo interviene anche sui verbali relativi alle violazioni accertate da remoto, per esempio attraverso dispositivi elettronici quando non c’è contestazione immediata. I Comuni avranno 45 giorni invece degli attuali 90 per procedere alla notifica. La modifica viene presentata dal Mit come una misura destinata a ridurre i tempi tra l’infrazione e l’arrivo del verbale.
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Cambiano anche alcuni importi. Secondo il ministero, i minimi più comuni di 26 e 42 euro vengono arrotondati rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre quelli di 83 e 87 euro passano a 80 euro. Il nuovo Codice sospende inoltre l’adeguamento automatico biennale delle sanzioni all’inflazione.
Più severe le conseguenze per chi circola senza assicurazione. Il testo prevede un divieto di marcia a tempo indeterminato fino alla regolarizzazione della posizione. Per i veicoli stranieri che rimangono in Italia oltre 30 giorni viene introdotto l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane.
Nuovo codice della strada, cosa cambia per moto e altri veicoli
I motociclisti potranno utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in presenza di incidenti o rallentamenti, lasciando comunque libero il passaggio ai mezzi di soccorso e alle forze dell’ordine. Per i cicli a propulsione, categoria nella quale rientrano alcune biciclette utilizzate anche dai rider e diverse dalle normali e-bike a pedalata assistita, sono previsti casco e contrassegno.
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Per i monopattini viene invece introdotta la possibilità di impedirne la circolazione quando costituiscono un ostacolo o un pericolo per i pedoni.
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Sale da 68 a 70 anni anche il limite anagrafico previsto per il trasporto professionale con le patenti C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE, con verifica dei requisiti ogni due anni.
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