Paura all’aeroporto Malpensa, a fuoco un container di bagagli
Domenica 16 agosto, allo scalo di Milano Malpensa, le fiamme hanno interessato un container carico di valigie che stava per essere sistemato nel vano merci di un volo British Airways diretto a Londra. Le cause sono ancora in corso di accertamento, ma i primi riscontri indicherebbero come origine un apparecchio alimentato a batterie al litio custodito in una delle valigie: da lì sarebbe partito il rogo, poi domato dai vigili del fuoco.
Se il fuoco si fosse sviluppato qualche minuto più tardi, con il velivolo già in volo, lo scenario sarebbe potuto essere ben più critico. Gli aerei dispongono sì di dispositivi pensati per circoscrivere le fiamme, ma si tratta di soluzioni che non garantiscono lo spegnimento completo. Non a caso il settore aeronautico da tempo segnala la crescente presenza di apparecchi al litio a bordo, al punto che il trasporto di questi prodotti nel bagaglio da stiva è espressamente proibito dalle norme.
Il container coinvolto — in gergo tecnico unit load device — è di proprietà di una delle aziende che gestiscono i servizi a terra dell’aeroporto e serviva a caricare le valigie sull’Airbus A321neo impiegato sul collegamento BA585. La partenza, in programma alle 13.45, è slittata alle 16.07.
I dispositivi elettronici con celle al litio rappresentano ormai la principale criticità per la sicurezza del volo. Il motivo è duplice: da un lato questi accumulatori si incendiano con estrema rapidità quando subiscono urti o eccessi di temperatura; dall’altro la loro diffusione è capillare. A seconda della rotta e della compagnia, ciascun viaggiatore ne trasporta in media fino a cinque esemplari, tra telefoni, tablet, lettori di e-book, orologi connessi, dispositivi per lo svapo, batterie portatili e auricolari senza cavo.
Anche il personale addetto allo smistamento dei bagagli collabora con le compagnie, intensificando le verifiche sulle valigie per intercettare eventuali apparecchi di questo tipo prima che finiscano sotto il pavimento della cabina.
Un incendio che divampa nel vano bagagli è potenzialmente molto più insidioso di uno in cabina: gli assistenti di volo sono formati per intervenire su un focolaio nei primi istanti, ma durante la crociera quello spazio resta inaccessibile. Quasi tutti i velivoli commerciali montano impianti di soppressione nella parte inferiore della fusoliera, tuttavia gli specialisti ricordano che il loro scopo è contenere e frenare la propagazione, non annullarla. E se l’emergenza si verifica mentre si sorvola un oceano, individuare rapidamente un aeroporto dove atterrare diventa tutt’altro che semplice.
Video of fire on baggage container with luggage to be loaded onto BA585 just now at Milan Malpensa. Smart move to get the other containers out of the way before fire spread. If cause was lithium battery glad fire was there and not on plane pic.twitter.com/hlcleDC0Ak
— Jon Sopel (@jonsopel) August 16, 2026

