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Piacenza, il primario e gli abusi (anche per dieci anni). “Rapporti completi senza consenso”

Chiuse le indagini su Michieletti: almeno otto le vittime

Piacenza, il primario e gli abusi (anche per dieci anni). “Rapporti completi senza consenso”
Emanuele Michieletti

La Procura ha chiuso le indagini su Emanuele Michieletti, 61 anni, ex primario di Radiologia all’ospedale di Piacenza. Il 6 maggio 2025 è stato arrestato per violenza sessuale e stalking ed è rimasto ai domiciliari per circa sei mesi. Sono decine i presunti casi di violenza, ai danni di almeno otto vittime. Di queste cinque hanno presentato anche formale querela. Secondo le accuse, il primario agiva come se nulla fosse durante il normale orario di lavoro, molestando colleghe medico, tecnici di radiologia e infermiere. Ci provava – riporta Il Corriere della Sera – praticamente con tutte. Già al momento dell’arresto le accuse nei suoi confronti erano gravissime. Tanto che era stato subito licenziato dall’Ospedale e sospeso dalla professione. Pochi giorni fa si sono concluse le indagini preliminari e dalle carte depositate dalla Procura di Piacenza emerge un quadro, se possibile, ancor più impressionante.

Queste alcune delle testimonianze emerse dagli interrogatori. I carabinieri scrivono: “La spingeva contro il muro e poi le metteva le mani sotto i vestiti“; “Le palpava il seno e il sedere”; “Contro la volontà della vittima consumava un rapporto completo“. Medici e infermiere – prosegue Il Corriere – erano tutte fortemente condizionate “dalla sua immagine di uomo potente e protetto dalla direzione sanitaria”. “Una volta che l’infermiera aveva provato a dirgli di smetterla l’aveva minacciata dicendole di stare ben attenta a quello che faceva“.