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Addio a “Ok Google”, dal 4 settembre cambia tutto. Fine di un’era per i dispositivi Android

Dopo dieci anni Google manda in soffitta il suo storico assistente vocale. La transizione coinvolgerà smartphone, tablet, smartwatch, auricolari e Android Auto

Addio a “Ok Google”, dal 4 settembre cambia tutto. Fine di un’era per i dispositivi Android

Dopo dieci anni Google dice addio al suo assistente: arriva Gemini

Per milioni di utenti Android sta per cambiare una delle abitudini più familiari: dire “Ok Google” per chiedere qualcosa all’assistente vocale. Dal prossimo 4 settembre, infatti, Google inizierà a sostituire Google Assistant con Gemini, il sistema di intelligenza artificiale generativa dell’azienda. Google ha iniziato ad avvisare gli utenti del cambiamento attraverso comunicazioni via email. Il passaggio non avverrà contemporaneamente su tutti i dispositivi: la sostituzione sarà progressiva e richiederà alcune settimane prima di essere completata a livello globale.

Google Assistant è stato per anni uno degli strumenti più utilizzati dell’ecosistema Android. Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, risalenti al 2020, l’assistente contava allora circa 500 milioni di utenti attivi ogni mese. Ora Google ha deciso di accelerare la transizione verso Gemini, la famiglia di modelli di intelligenza artificiale generativa sviluppata dall’azienda. L’obiettivo è offrire un assistente capace non soltanto di rispondere alle domande, ma anche di sostenere conversazioni più naturali e gestire richieste più articolate. Il passaggio rappresenta quindi un cambio di paradigma: dal tradizionale assistente vocale basato soprattutto su comandi e risposte alla nuova generazione di strumenti basati sull’intelligenza artificiale.

Quali dispositivi saranno coinvolti

La sostituzione riguarderà una parte molto ampia dell’ecosistema Google. Saranno interessati smartphone e tablet Android, ma anche gli smartwatch con Wear OS e gli auricolari wireless compatibili con i comandi vocali. La novità arriverà inoltre su Android Auto, il sistema che consente di utilizzare alcune funzioni dello smartphone attraverso lo schermo dell’automobile. Non tutti i dispositivi, però, passeranno immediatamente a Gemini. Alcune categorie resteranno temporaneamente escluse dalla prima fase della transizione, tra cui alcune automobili dotate di sistemi integrati direttamente dal produttore, i televisori con Google TV e gli altoparlanti dedicati alla casa intelligente. Per questi prodotti il passaggio avverrà successivamente.

La trasformazione sarà irreversibile. Quando Gemini sarà attivato sul dispositivo, non sarà possibile tornare a utilizzare Google Assistant attraverso impostazioni manuali o procedure alternative. Google aveva inizialmente previsto il pensionamento di Assistant entro la fine del 2025, ma aveva successivamente rinviato il passaggio al 2026 per rendere la migrazione più graduale. Ora la data è stata fissata: dal 4 settembre inizierà ufficialmente la nuova fase.

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