“Espellere Ali Agca con questa fretta è allucinante“. Pietro Orlandi, fratello di Emanuela (la cittadina vaticana scomparsa in circostanze misteriose il 22 giugno del 1983) attacca la decisione di espellere l’attentatore di Wojtyla in un’intervista ad Affaritaliani.it: “C’è un legame tra l’attentato e la scomparsa di mia sorella, perché tutta questa fretta di mandare via Ali Agca?”
Pietro OrlandiPietro Orlandi, perché sarebbe importante interrogare Ali Agca?
Ali Agca è in qualche modo collegato alla scomparsa di mia sorella, mi sembra evidente. Ci sono dichiarazioni ben precise su questo punto, anche da parte dell’indagato Marco Fassoni Accetti (il fotografo che sostiene di essere stato uno dei telefonisti e che il sequestro fu attuato da un gruppo di ecclesiastici contrario alla politica di Wojtyla, ndr), che ha più volte tirato in ballo direttamente Agca dicendo che mia sorella fu sequestrata per indurre lo stesso Agca a ritrattare le accuse ai bulgari come mandanti.
Il giudice di pace ha però firmato il provvedimento di espulsione…
Questa fretta nel volerlo espellere è allucinante, non la comprendo. Tanto più che c’è un’inchiesta aperta con un indagato. Ora c’è qui l’elemento chiave di tutta la storia e lo si espelle in fretta e furia? Incredibile, spero che i magistrati che hanno in mano l’inchiesta su Emanuela possano opporsi altrimenti mi verrebbero forti dubbi su tutto quanto. Hanno ascoltato tante altre persone, perché non ascoltare Ali Agca che con la scomparsa di Emanuela è legato sin dall’inizio?
Tra l’altro Ali Agca ha sostenuto che Emanuela sia ancora viva…
Proprio per questo io penso che un magistrato dovrebbe almeno ascoltarlo, almeno si potrebbe capire se dietro le sue dichiarazioni c’è davvero qualcosa oppure no. Invece con l’espulsione tornerà in patria e ogni tanto sentiremo una storia raccontata da lontano e purtroppo mai accertata.
Ali Agca aveva chiesto di essere ricevuto da Papa Francesco. Forse Bergoglio poteva acconsentire anche per provare a fare luce sulla scomparsa di Emanuela?
Penso che più che altro fosse un compito della magistratura vaticano. Ma purtroppo mi aspetto poco. Sa quante richieste ho inoltrato a Papa Francesco per poterlo incontrare in forma riservata dopo che mi aveva detto in un brevissimo incontro “Lei sta in cielo”? Niente, non mi è mai arrivata una risposta…
@LorenzoLamperti
