Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Pino Daniele, giallo sul testamento. Un brano inedito smentisce i famigliari

Pino Daniele, giallo sul testamento. Un brano inedito smentisce i famigliari

Pino Daniele, giallo sul testamento. Un brano inedito smentisce i famigliari
pino daniele
IL GIALLO/ “Sud, scavame ‘a fossa, voglio murì cu te”. E’ una delle frasi dell’ultimo brano inedito di Pino Daniele. Parole che sembrano andare in contrasto con quanto ci sarebbe scritto sul testamento: “Voglio essere seppellito in Toscana”. Lotta intestina sull’eredità. Il medico: “La sua vita era appesa a un filo da 27 anni”. Il mistero dell’ambulanza chiamata e poi stoppata…
Pino Daniele, giallo sul testamento. Un brano inedito smentisce i famigliari
Pino Daniele, giallo sul testamento. Un brano inedito smentisce i famigliari
Pino Daniele, giallo sul testamento. Un brano inedito smentisce i famigliari
Pino Daniele, giallo sul testamento. Un brano inedito smentisce i famigliari
Pino Daniele, giallo sul testamento. Un brano inedito smentisce i famigliari
Pino Daniele, giallo sul testamento. Un brano inedito smentisce i famigliari
Pino Daniele, giallo sul testamento. Un brano inedito smentisce i famigliari
Pino Daniele, giallo sul testamento. Un brano inedito smentisce i famigliari
Pino Daniele, giallo sul testamento. Un brano inedito smentisce i famigliari

“Sud, scavame ‘a fossa, voglio murì cu te”. E’ una delle frasi dell’ultimo brano inedito di Pino Daniele. Parole che sembrano andare in contrasto con quanto ci sarebbe scritto sul testamento: “Voglio essere seppellito in Toscana”. Lotta intestina sull’eredità. Il medico: “La sua vita era appesa a un filo da 27 anni”. Il mistero dell’ambulanza chiamata e poi stoppata…

Pino Daniele aveva espresso nel suo testamento la volontà di essere sepolto a Orbetello, in Toscana. Lo hanno affermato i famigliari del cantante napoletano. E così sarà, dopo la cremazione che seguirà l’autopsia. Ma, come spesso accade quando muore un personaggio celebre, si sono scatenate polemiche, lotte intestine e sospetti.

Il primo sospetto è quello che riguarda la volontà di essere sepolto in Toscana. Tra i parenti del cantante infatti c’è chi sostiene che mai Pino si sarebbe voluto separare dalla sua terra. E in soccorso di questa ipotesi arriva una canzone dove la volontà espressa sembrerebbe del tutto diversa.

Ecco il testo del brano inedito:

Sud, scavame ‘a fossa, / voglio muri’ cu te! / Mmiez’ ‘e penziere d’ ‘a gente / dint’ ‘a chest’aria ‘e turmiente. / Sud, scavame ‘a fossa, / voglio muri’ cu te… / ‘Ncopp’ ‘o presepio a Natale, / dint’ a ‘nu cuopp’ ‘e giurnale. E ogge, ca i’ passo ‘a ‘nu munno a n’ato, / a me mme pare quase tutt’ ‘o stesso. ‘E mamme, ‘e figlie, ‘e viecchie, ‘e mariuole, / si stanno a Sud / fanno cchiù rummore. Nuje nun simmo mangiaspaghetti, / nuje nun simmo né terrone e né fasciste: / nuje ch’ammo jettato ‘o sanghe / int’a sta Storia, / partimmo pe’ turna’ / addo’ simmo nate. Partimmo, pe’ gghì a truva’ / chello ch’ammo lassato. Ma pecché? / Sud, scavame ‘a fossa, / voglio muri’ cu te!

Non ancora chiarito il giallo riguardante l’ambulanza che avrebbe dovuto soccorrere Pino Daniele. “La vita di Pino Daniele era appesa a un filo e lui lo sapeva bene. Ogni giorno era un giorno di vita in più guadagnato. Purtroppo la fine era nell’evoluzione stessa della malattia”, dice laconicamente Achille Gaspardone, cardiologo di fiducia dell’artista napoletano morto domenica notte, a 59 anni, per un infarto. Un filo che poteva spezzarsi da un momento all’altro sin da quando gli fu diagnosticata la malattia, vale a dire 27 anni fa.

Pino Daniele veniva da una famiglia di cardiopatici, aveva subito infarti e portava diversi bypass. Forse una visita all’ospedale di Grosseto gli avrebbe potuto salvare la vita, così come sostiene il fratello Carmine. Una visita che non c’è mai stata, perché il cantante ha deciso di farsi portare a Roma.

E così non possono che emergere i retroscena sull’eredità di Pino Daniele con l’ipotesi che si possa scatenare, se non già si sia scatenata, una battaglia che vedrebbe su opposte fazioni figli e nipoti da una parte con fratelli e zii dall’altra con questi ultimi che già a partire dal primo funerale romano si erano sentiti un po’ messi da parte insieme a tutta Napoli.

Il Divino Amore è blues. Napul’è, così Roma saluta Pino Daniele