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Le ultime ore di Pino Daniele: ecco com’è andata davvero

Le ultime ore di Pino Daniele: ecco com’è andata davvero
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Momento drammatici. Quelli della corsa all’ospedale dalla villa in Maremma della compgna Amanda Bonini per cercare di salvargli la vita. Ma prima di quella maledetta domenica  4 gennaio, il cantautore napoletano era stanco da giorni. Sabato 3 gennaio era andato, sempre con la Bodini, alle terme di Saturnia, ma si sentiva fiacco. E la mattina dopo, “accusava già dei malesseri”, rivelano i famigliari.

Nel numero in edicola domani, 14  gennaio, il settimanale Oggi, diretto da Umberto Brindani, ha ricostruito le ultime ore drammatiche del cantautore, mentre la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta contro ignoti per omicidio colposo. Se dalla villa in Maremma, isolatissima, tra Orbetello e Magliano, l’ambulanza è stata chiamata alle 21.12, Pino Daniele si sarebbe sentito molto male già verso le 20.30.

Poi la corsa disperata in auto fino alle porte di Roma, in soli 50 minuti secondo gli inquirenti, e poi al Sant’Eugenio. Ma quando il cantautore è arrivato, il suo cuore aveva già smesso di battere. Pino si sarebbe potuto salvare? Alla domanda risponderanno i magistrati.

Intanto lunedì 12 gennaio gli eredi sono stati chiamati all’apertura del testamento. Nella quota in disponibilità dell’artista, il 25% del suo patrimonio, “Pino Daniele avrebbe fatto in modo di privilegiare i figli più piccoli, avuti dalla seconda moglie Fabiola Sciabbarrasi”, perché rimasti orfani all’età di 18, 13 e 9 anni, spiegano fonti vicine alla famiglia.