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Cronache

I Poliziotti dei Reparti Mobili, quelli dei Reparti Speciali della Polizia di Stato, stanno soffrendo, da troppi anni, una crisi senza precedenti. Troppi contratti in sospeso, indennità risibili, condizioni economiche preoccupanti, debiti incalzanti e la mancanza di un Riordino delle Carriere. Questo è il mondo in cui sono costretti a vivere, da oltre 15 anni i poliziotti. Oggi le divise stanno adottando il WELFARE Solidale, Poliziotti che chiedono ad altri Colleghi di potere avere una piccola somma in prestito la quale, non appena arrivano i pagamenti attesi da tanto tempo, viene, poi, restituita. Ma questo è, ormai, un circolo vizioso, ingenerato da una pessima gestione della corresponsione delle risorse spettanti per il super lavoro prestato, che torna a ripetersi ogni mese per la disastrosa condizione economica in cui sono stati costretti da tantissimi anni.

Quando questo WELFARE tra Colleghi, non funziona perchè tutti si trovano nella stessa identica condizione, scatta il WELFARE familiare, quello fatto dalle suocere e dalle nonne. Ma anche questo problema torna a ripetersi ogni mese. Ad oggi tantissimi poliziotti non hanno nemmeno i soldi sufficienti per potere rifornire di carburante le proprie auto per andare a lavoro e per pagare le bollette. Questi sono solo alcuni esempi della preoccupante condizione in cui sono costretti a lavorare. Ultimamente, è stato autorizzato l’ennesimo blocco dei contratti e, ciò nonostante, una categoria ha ottenuto un adeguamento di ben ottomila euro. Ebbene, tutto questo ha ingenerato una rabbia incontenibile nei Poliziotti. Troppi che guadagnano, rischiando la vita, pochi spiccioli e i soliti Eletti che percepiscono cifre da capogiro. La crisi è per chi rischia la vita e non per chi rischia la carriera. A quando l’inversione di tendenza? I poliziotti vivono in una continua situazione di disagio e preoccupazione, perchè non riescono a mandare avanti le famiglie da anni e questo influisce negativamente, e pesantemente, sulla vita professionale.

E gli ultimi scandalosi accadimenti, che hanno visto “distratte” decine di milioni di euro, ha scatenato una protesta incontenibile e la richiesta di una riforma radicale della “vecchia” Polizia di Stato. Si sono create fortissime contrapposizioni all’interno della Polizia di Stato, che stanno vedendo migliaia di poliziotti di tutti i Reparti Mobili, con la solidarietà e l’appoggio degli altri Poliziotti, organizzarsi in un grande TAM TAM Mediatico, anche tramite i “Social Network”, per adottare nuove e numerose forme collettive di protesta incisive che, ad oggi, hanno influito pesantemente anche sulla Festa della Polizia. Ma siamo sicuri che questa sequela di proteste non finirà. I Poliziotti sono, ormai, esasperati e pronti a qualsiasi forma di protesta democratica per far capire alla Politica il disastro che è stato provocato per avere fatto indebitare, pesantemente ed irresponsabilmente, i poliziotti che non riescono più a mantenere le rispettive famiglie. Le proteste sono solo all’inizio, i problemi si sono incancreniti, a chi di dovere le urgentissime soluzioni prima del prevedibile disastro.

p./ La Segreteria Regionale - Il Segretario Generale Aggiunto
DI MARIA Pasquale
sindacato.polizia@libero.it

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