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Cronache
Ue, verso l'ordine di assunzione dei precari.190mila guai per i conti pubblici

Il ministero dell'Istruzione stabilizzi il personale precario della scuola coprendo tutti i posti disponibili e vacanti. A chiederlo è la Federazione Gilda Unams in vista della sentenza con cui a breve la Corte di Giustizia europea si esprimerà in merito all'abuso dei contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi. In base alle conclusioni depositate il 17 luglio a Lussemburgo dall'avvocato generale MacieJ Szpunar, all'orizzonte si profila una condanna dello Stato italiano che sarà dunque costretto ad assumere i precari.

La Fgu chiede quindi a viale Trastevere di correre ai ripari, così da evitare il ricorso a ulteriori iniziative giudiziarie. “Al Miur – afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Fgu – non conviene affatto continuare a tergiversare perchè nel procedimento a suo carico in corso a Lussemburgo tutti gli elementi gli sono contro. Le invocate restrizioni di natura finanziaria non giustificano l'abuso dei contratti a tempo determinato in violazione alla normativa comunitaria.

A dimostrarlo – sottolinea Di Meglio - sono anche numerosi documenti, tra cui la relazione della Corte dei Conti del 2012 sul costo del lavoro pubblico, già noti al ministero dell'Istruzione. Ricordiamo inoltre che è stata la Corte Costituzionale a sollevare le prime questioni sul precariato pubblico scolastico alla Corte di Giustizia, evidenziando la mancata indicazione di tempi certi per l’espletamento dei concorsi e l'assenza di misure risarcitorie. Inoltre a sostegno dei precari, durante l’udienza del 27 marzo scorso a Lussemburgo, è intervenuta la Commissione europea richiamando la procedura d’infrazione, attivata anche dalla Federazione Gilda Unams, nel confronti dello Stato italiano. A questo punto – conclude Di Meglio – invitiamo il Miur a procedere con le immissioni in ruolo dei precari, ponendo così fine a una vergogna che si trascina ormai da troppi anni”.

E la botta sui conti pubblici si farebbe molto sentire visto che quello dei precari è un vero esercito. Secondo le stime ministeriali riportate da Orizzonte Scuola i precari sono tra i 180mila e i 190 mila così suddivisi: 1.170mila iscritti nelle GaE 2.460mila iscritti in Graduatoria di istituto per supplenze annuali (da sottrarre i 170mila iscritti in GaE) 3.10mila nuovi abilitati TFA 4.70mila con titoli di servizio e abilitandi PAS 5.55mila diplomati magistrali A questi bisogna ggiungere i laureati in Scienze della formazione primaria immatricolati dall'anno accademico 2008/09. Seguici su FaceBook news in tempo reale Di questi, coloro che hanno lavorato sono stati 120.339 su 728.325 docenti. 1.108.284 assunti fino al 30 giugno e solo 2.12.055 con contratto al 31 agosto 3.tra i 40-50 mila supplenti chiamati dalle graduatorie d'istituto A questi bisogna aggiungere 18.979 Ata. Davvero un esercito.

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