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Cronache
DANILO RESTIVO

Danilo Restivo farà sentire la sua voce alla ripresa dell'udienza di appello il 9 aprile. "Ha assistitito in assoluto silenzio e rispetto. La prossima volta rendera' una dichiarazione spontanea.

Oggi non l'ha fatto perchè era tardi", dice ai giornalisti il suo legale Alfredo Bargi uscendo dall'aula del tribunale di Salerno. La requisitoria del pm Rosa Volpe è arrivata "fino alla perizia di Introna con un esame di tutte le circostanze di fatto. Non siamo stati colti di sorpresa, e' andata secondo le aspettative", spiega.

Sei ore non sono state sufficienti per il pm Rosa Volpe che ha rinviato la conclusione della sua requisitoria nel processo d'appello a carico di Danilo Restivo. Il presidente Federico Cassano ha rinviato all'udienza del 9 aprile prossimo.

Per quel giorno il pm Volpe chiederà la conferma della sentenza di primo grado. "Una requisitoria lunga e articolata e non poteva essere diversamente - sottolinea il legale di parte civile Giuliana Scarpetta - perche' da 15 anni il pm lavora a questo caso".

E' "sempre" dura per Filomena Iemma, mamma di Elisa Claps ripercorrere l'omicidio della figlia, ma "oramai ci sono abituata a sentire queste cose. Fino a quando avrò un filo di vita, solo allora potro' dire forse che e' finita. Ma oggi no. Comunque oggi è andata bene". Lo dice ai cronisti la donna uscendo dall'aula del processo d'appello Le ragioni di Danilo Restivo sono tutte in una lettera che avrebbe dovuto leggere nell'udienza .

La sospensione per il prosieguo della requisitoria del pm Rosa Volpe ha fatto slittare al 9 aprile prossimo l'intervento dell'unico imputato, gia' condannato in primo grado a 30 anni di reclusione per l'omicidio di Elisa Claps. Restivo ha preso appunti per tutta la durata della requisitoria e il suo sguardo spesso si e' incrociato con Filomena Iemma, la madre di Elisa che anche oggi ha esposto, rivolta a Danilo, una foto della ragazzina sepolta per 17 anni nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza."Se fosse stato un uomo - ha detto uscendo dall'aula mamma Filomena - avrebbe dovuto parlare".

"Il sangue mi ribolle" ha confidato poi ai giornalisti l'anziana madre accompagnata sempre dai figli Gildo e Luciano. E poi un auspicio e una promessa: "deve marcire in carcere, io non mollero' finche' avro' un filo di vita". Sul rinvio delle dichiarazioni di Danilo Restivo il suo legale, l'avvocato Alfredo Bargi ha spiegato che si e' stato dettato semplicemente dal dilatarsi dei tempi della requisitoria. "Lo fara' la prossima volta. Ha assistito con profondo rispetto verso la famiglia di Elisa". Il lavoro del pm si e' fermato all'esame delle perizie medico legali, ma per ricostruire un processo di 15mila pagine divise in 80 faldoni e raccontare un delitto che per 18 anni non ha mai avuto un colpevole, e' necessaria un'altra udienza.

Nella sua ricostruzione il pm Volpe ha ripercorso tutte le fasi della vicenda, andando a ritroso nella vita dell'allora studente di giurisprudenza che inseguiva le ragazzine per tagliare ciocche di capelli, che nella sua camera conservava foto di donne con difetti fisici e in pose ose'. Attraverso la proiezione di foto e grafici sono stare ripercorse le perizie e "visitati" i luoghi del delitto. Nella prossima udienza il pm rinnovera' la richiesta di condanna e si esprimera' sulla richiesta di rinvio a dibattimento formulata dai legali di Restivo. Prima di allora pero' potrebbe chiudersi un'altro capitolo della stessa vicenda. Per il 3 aprile prossimo e' fissata l'udienza preliminare per discutere la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del professor Vincenzo Pascali, primo perito del tribunale di Salerno che esegui' gli accertamenti genetici e che non arrivo' a conclusioni esaurienti.

IL LEGALE DELLA FAMIGLIA - "Attendiamo le dichiarazioni di Restivo, vogliamo sentirlo - dice l'avvocato della famiglia, prima che l'udienza abbia inizio - ovviamente ci interessano dichiarazioni attinenti al processo, non altro. Francamente dichiarazioni personali non ci interessano e non le vogliamo sentire".

IL FRATELLO - "Ha avuto venti anni per poter dimostrare alla nostra famiglia che era quantomeno pentito di quello che aveva fatto. Mi sembra tardivo adesso. Le sue dichiarazioni ci interessano nella misura in cui possano aprire squarci di verita', altrimenti potrebbe evitarle". Cosi' Il fratello di Elisa Claps, Gildo, prima dell'inizio dell'udienza d'appello a Salerno, rispondendo ai cronisti che gli chiedono che ne pensa del fatto che la difesa dell'unico imputato, Danilo Restivo, definisca 'segno di rispetto' il fatto che l'uomo non abbia mai guardato in aula verso di lui e verso la madre della ragazza. Quanto a sua madre, e' "combattiva come sempre, chiaramente provata. Non e' semplice trovarsi a pochi metri dall'assassino di sua figlia. Non e' una situazione facile, ma mia madre e' una roccia e sara' come sempre presente a tutte le udienze".

In primo grado Restivo è stato condannato, con rito abbreviato, a 30 anni. Dopo la relazione del giudice a latere, domani sarà la volta della posizione della Procura generale e dell'intervento del pm Rosa Volpe.

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