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Cronache

 

"Fra due anni sarà possibile realizzare il trapianto del cervello". Parola e firma di Sergio Canavero, neurochirurgo piemontesi. Paventata la possibilità di fondere due diversi tratti di midollo spinale: quello di un corpo donato con il moncone nel collo del soggetto ricevente. "Speciali materiali chimici sono in grado di ripristinare l'itegrità di un nervo tagliato". La comunità scientifica insorge: "E' pura fantascienza. Senza contare i dubbi etici che solleva". E c'è già chi bolla la possibilità come "roba da Frankenstein".

L'annuncio di Canavero, resa a Oggi, nasce da un progetto che si chiama Heaven/Gemini (vale a dire Head Anastomosis Venture with Cord Fusion), pubblicato di recente sulla Surgical Neurology International. La ricerca ha messo in luce la possibilità di fondere tra loro due diversi tratti del midollo spinale. "Il donatore del corpo e il candidato ideale per riceverlo sono in teoria un individuo che può avere perso la vita per un trauma cranico, senza lesioni degli altri organi" spiega Canavero "o chi ha subito un ictus fatale; e il ricevente potrà essere ad esempio una persona affetta gravemente da una malattia neuromuscolare degenerativa o un soggetto tetraplegico''.

La continuità del midollo spinale, secondo Canavero, si può garantire grazie all'ausilio di alcuni speciali materiali chimici, detti fusogeni o sigillanti di membrana. Al momento Canavero pare però non aver trovato alleati fra i suoi colleghi, né tantomeno riscontri scientifici alle tesi da lui sostenute.

Per Alessandro Nanni Costa, presidente del Centro Nazionale Trapianti, si tratterebbe di ''trapianti di strutture assolutamente complesse di cui ancora ignoriamo tante cose. Atteniamoci alla sfera della realtà e al buon senso''. Gilberto Corbellini, storico e filosofo della scienza dell'Università La Sapienza di Roma: "Ogni intervento del genere dovrebbe passare sotto l'esame severissimo di un comitato etico nazionale e di uno interno all'ospedale. Trapiantare la testa di una persona sul corpo di un altro è qualcosa di inverosimile dal punto di vista tecnico-scientifico e non plausibile dal punto di vista biologico, perché il cervello di una persona non funzionerebbe sul corpo di un'altra. La persona sta nel cervello quindi eventualmente sarebbe un trapianto di corpo. Il cervello poi si struttura in funzione del corpo su cui si sviluppa ed è capace di controllare solo quel corpo. Il trapianto di testa dal punto di vista tecnico al momento è un traguardo fantascientifico''.

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