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Proteste e cortei, il Consiglio d’Europa: “Sia rispettato il diritto a manifestare pacificamente”

Il Commissario per i diritti umani: “‘Le forze dell’ordine devono privilegiare il dialogo e la de-escalation”

Proteste e cortei, il Consiglio d’Europa: “Sia rispettato il diritto a manifestare pacificamente”

Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha esortato gli Stati in cui si stanno svolgendo le proteste, alcune delle quali degenerate in violenza, a rispettare il diritto di manifestare e a dare priorità alla de-escalation nel mantenimento dell’ordine pubblico. “Invito gli Stati membri a proteggere il diritto alla libertà di riunione pacifica e a garantire che l’operato delle forze dell’ordine rispetti i diritti umani “, ha dichiarato Michael O’Flaherty.

”La violenza da parte di singoli individui o gruppi non giustifica restrizioni arbitrarie, divieti generalizzati o lo sgombero di un’intera manifestazione. E’ necessario distinguere chi ricorre alla violenza dai partecipanti che manifestano pacificamente”, ha sottolineato. ”Le forze dell’ordine devono privilegiare il dialogo e la de-escalation. Sebbene sia legittimo che la polizia intervenga in caso di saccheggi o disordini per garantire la sicurezza delle persone, l’uso della forza e la privazione della libertà devono essere regolati da standard rigorosi”, ha spiegato O’Flaherty. Nel dettaglio, ha parlato di ”uso legittimo e proporzionato della forza: qualsiasi ricorso alla forza deve essere strettamente necessario e ogni denuncia di abuso deve essere oggetto di un’indagine tempestiva”. Inoltre che chiesto ”l’assenza di detenzioni arbitrarie: la privazione della libertà deve avere una base legale e non deve mai essere utilizzata per intimidire o scoraggiare le proteste pacifiche”.

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Fondamentale, ha sottolineato, è la ”tutela dei minori: l’operato delle forze dell’ordine deve tenere adeguatamente conto dell’età e della vulnerabilità dei minori. La detenzione deve rappresentare una misura di ultima istanza e deve essere garantito l’accesso all’assistenza legale”. Inoltre, ha aggiunto, ”l’impiego di personale militare per la gestione delle manifestazioni può risultare problematico dal punto di vista dei diritti umani”. In sintesi, ha affermato O’Flaherty, ”proteggere la libertà di riunione pacifica è un obbligo democratico. La risposta alle proteste deve essere sempre ispirata al rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto”.

Oggi sono previste grandi manifestazioni in Francia, Albania, Italia e Spagna, dove nelle ultime settimane sono degenerate in violenza. La Francia ha imposto coprifuoco parziali e vietato diverse manifestazioni, attuando al contempo una massiccia operazione di sicurezza che ha coinvolto la mobilitazione dell’esercito. Anche l’Italia ha schierato i soldati ed è stato emanato un decreto legge che introduce misure più severe e stringenti riguardo alla responsabilità penale dei minorenni.

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