Dopo i disordini del fine settimana scorso nel capoluogo lombardo, oggi le proteste tornano in molte città italiane, da Torino a Roma fino a Castel Volturno. I temi sono la guerra, il riarmo, il costo della vita e i Cpr. A cambiare è la geografia annunciata dal Movimento 17 ottobre: i luoghi di ritrovo diffusi nei giorni scorsi sono stati annullati e quelli nuovi si sapranno soltanto a ridosso dell’inizio, fissato per le 14.30. La mossa arriva dopo le perquisizioni della Digos in diciotto città e l’identificazione di un centinaio di persone, circa la metà minorenni. Nelle chat del movimento, intanto, circolano indicazioni per i partecipanti, tra cui quella di munirsi di occhiali protettivi e kefiah.
Milano
Resta l’incognita su piazza Duomo, dove sui social si invita a radunarsi alle 15. Al mattino i sindacati di base manifestano in piazza Cavour contro il carovita; alle 10 c’è il presidio di “Studenti col Tricolore” in piazza XXV Aprile, e nel pomeriggio un’iniziativa pro Palestina in piazza Leonardo da Vinci.
Roma
Si comincia alle 10 con il corteo di Gioventù Nazionale, da piazza della Libertà a piazza Risorgimento. Alle 14 parte da piazza della Repubblica la manifestazione nazionale “Fuori l’Italia dalla guerra”. Il Circo Massimo, indicato in origine dal Movimento 17 ottobre, non è più tra i punti previsti.
Torino e Valle d’Aosta
Alle 15 da piazza Castello sfila “Noi la guerra non la paghiamo”, promosso dal coordinamento Torino è contro il riarmo con Askatasuna e studenti. I liceali si vedono alle 14 in piazza Arbarello, mentre gli universitari partono da Palazzo Nuovo. Ad Aosta, alle 15 in piazza Chanoux, la protesta “Noi siamo il popolo” riguarda studio, carburanti, salari, affitti e sanità.
Genova e Nord-Est
A Genova piazza de Ferraris è stata revocata come tutte le altre sedi: la questura ha predisposto un dispositivo imponente ma flessibile, pronto a seguire eventuali raduni in più punti. A Padova sit-in per la pace alle 11 in piazza delle Erbe e presidio alle 14.30 in piazza Garibaldi; a Verona manifestazione alle 10 per Moussa Diarra e alle 15 protesta contro accise e guerra.
Emilia-Romagna e Toscana
A Bologna i collettivi Làbas e Tpo scendono in piazza contro la “stretta repressiva” del governo. A Forlì si attende Generation Z, in una città già agitata dalle polemiche per il presidio di Forza Nuova con Roberto Fiore in piazzale della Vittoria. A Firenze le ipotesi sono due: “Noi il popolo-altro movimento” in piazza Signoria e il corteo del Movimento 17 ottobre, che aveva indicato Santa Maria Novella ma ha ritirato l’appuntamento. Presìdi e cortei sono previsti anche nel resto della regione.
Campania
Napoli si mobilita alle 15 in piazza del Plebiscito contro il carovita. A Castel Volturno sono attese migliaia di persone, tra diocesi, Caritas, Libera, associazioni, migranti e braccianti, per una marcia contro il progetto di un Cpr da 120 posti. È prevista la presenza del presidente della Regione, Roberto Fico.
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