Rosaria Manzo, presidente dell’Associazione Strage Rapido 904, commenta in un’intervista ad Affaritaliani.it l’assoluzione di Totò Riina nel processo di Firenze.
Rosaria Manzo, qual è stata la vostra reazione alla sentenza di assoluzione di Riina?
La nostra è una reazione sconcertata. Non ci aspettavamo di avere questo tipo di sentenza con addirittura un’assoluzione piena. Restiamo comunque ancora fiduciosi nella giustizia e nello Stato. Non possiamo fare altro che questo, avere fiducia nella giustizia. Innanzitutto speriamo che il pubblico ministero faccia ricorso in appello e poi speriamo che si vada anche oltre a Riina.
Pensate che i responsabili siano altri?
Crediamo ci siano stati anche altri mandanti. Noi vogliamo avere i nomi di tutti i colpevoli e auspichiamo che si faccia una ricerca davvero approfondita.
Finora non c’è stata questa ricerca approfondita?
No, questo processo si è concluso troppo velocemente se pensiamo che è cominciato solo il 25 novembre 2014. In meno di 5 mesi si è arrivati a sentenza quando un processo per strage richiederebbe indagini più approfondite. La velocità con cui si è concluso il processo ci fa pensare.
Il legale di Riina ha parlato di un ruolo dei servizi segreti.
Noi crediamo che quando si parla di stragi di questo tipo le responsabilità non possono essere legate solo a personaggi di stampo mafioso o eversivo. Lungi da noi però individuare o colpevolizzare qualcuno.
Avete sentito vicino lo Stato nel corso degli anni?
Negli anni si è fatto tanto, anche se abbiamo dovuto aspettare tantissimo per avere le leggi adeguate. Nonostante questo molti di noi, pur rientrando nelle categorie protette, non abbiamo un lavoro.
@LorenzoLamperti

