Ritrovati i capolavori rubati alla Fondazione Magnani Rocca: recuperati Cezanne, Renoir e Matisse.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Parma e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato i tre dipinti trafugati lo scorso marzo dalla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano, nel comune di Traversetolo. Le opere, per un valore complessivo stimato di oltre 9 milioni di euro, sono state ritrovate al termine di un’articolata indagine, nel corso di perquisizioni delegate dalla Procura di Parma.
Si tratta di “Tasse et plat de cerises”, un disegno a matita e acquerello su carta dell’artista post-impressionista Paul Cézanne, delle dimensioni di 380×490 mm, il cui valore è stimato in 6 milioni di euro; di “Les Poisson”, un olio su tela di Pierre-Auguste Renoir, firmato e datato “Renoir 1917” in basso a destra, del valore di circa 3 milioni di euro; e di “Odalisque Sur La Terrasse”, un’acquatinta a colori su carta di Henri Matisse, dal valore stimato di 20mila euro. Secondo quanto ricostruito, le opere sarebbero state ritrovate in un’abitazione del quartiere San Leonardo, a Parma, nella notte tra il 13 e il 14 agosto. Gli accertamenti, fa sapere l’Arma, sono tuttora in corso, e sarebbero già scattati cinque fermi.
Le tre opere erano state sottratte nella notte tra il 22 e il 23 marzo scorsi dalla Sala dei Maestri Francesi della Fondazione, con un’azione fulminea durata, secondo le prime ricostruzioni, meno di tre minuti. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, diffuse dai Carabinieri, mostrano due uomini con il volto travisato e una torcia frontale entrare con sicurezza da una finestra e agire “a colpo sicuro”, segno che il gruppo conosceva bene la disposizione interna dell’edificio, mentre un complice restava di guardia all’esterno. Un’azione che, secondo gli inquirenti, non aveva nulla di improvvisato, ma era il frutto di una pianificazione accurata da parte di una banda organizzata.
Dopo il furto, la Fondazione Magnani-Rocca aveva collaborato attivamente alle indagini insieme al Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e alle guardie private dell’istituto. In un comunicato diffuso all’epoca, la Fondazione aveva definito la sottrazione delle opere “una perdita che riguarda il patrimonio culturale di tutti”, ribadendo però la volontà di non chiudersi al pubblico: “Subire una violenza non è una ragione per smettere di aprirsi, è semmai la ragione per farlo ancora di più”, si leggeva nella nota, con l’invito rivolto a visitatori, istituzioni e appassionati d’arte a continuare a frequentare la collezione permanente della Fondazione.
Fondata nel 1977 e situata nella campagna a circa 20 chilometri da Parma, la Fondazione Magnani Rocca custodisce la collezione dello storico dell’arte Luigi Magnani, che include, oltre ai capolavori ora recuperati, opere di Dürer, Rubens, Van Dyck, Goya e Monet.

