Si è costituito il conducente dell’auto pirata che ha investito il bimbo di sei mesi a Rimini e poi è scappato. Si tratta di uno studente 22enne incensurato di Sant’Arcangelo di Romagna denunciato per omissione di soccorso e lesioni personali. Il giovane si è presentato nella caserma dei carabinieri, accompagnato dai genitori, ammettendo le sue responsabilità e spiegando di essere stato colto dal panico così da non fermarsi per prestare aiuto.
IL FATTO – Un pirata della strada ha investito un bimbo di sei mesi nel passeggino, ferendolo gravemente, e poi è fuggito . E’ successoa Rimini, sulla trafficatissima via Emilia, davanti alla chiesa di Santa Giustina. Erano le 21.25 e la mamma col passeggino stava attraversando la trafficatissima via Emilia per raggiungere la chiesa quando e’ arrivata a velocita’ una Fiat di colore bianco. L’auto ha preso in pieno il passeggino sbalzandolo e trascinandolo per alcuni metri e poi e’ scappata.
Il passeggino con il bimbo, stando alle testimonianze, e’ stato preso in pieno, e risulta infatti danneggiato e senza una ruota. L’ambulanza inviata sul posto ha trasportato il piccolo all’ospedale con un codice 3, prognosi riservata. Il bimbo, quando e’ arrivato in Pronto soccorso, respirava e i sanitari sperano per il meglio. Sulla dinamica, ancora tutta da chiarire, stanno lavorando gli agenti della polizia municipale di Rimini.
E’ il terzo pirata della strada a Rimini, in pochi giorni, da quando il 14 giugno scorso, un neopatentato di 21 anni ha travolto due turiste russe, uccidendone una poi dandosi alla fuga. Mercoledi’ scorso un’auto ha investito un ciclista e poi e’ fuggita.
SI COSTITUISCE IL CONDUCENTE – Si e’ costituito il conducente dell’auto pirata che ha investito il bimbo di sei mesi a Rimini e poi e’ scappato. Si tratta di uno studente 22enne incensurato di Sant’Arcangelo di Romagna denunciato per omissione di soccorso e lesioni personali. Il giovane, nella notte, si e’ presentato nella caserma dei carabinieri, accompagnato dai genitori, ammettendo le sue responsabilita’ e spiegando di essere stato colto dal panico cosi’ da non fermarsi per prestare aiuto.
