Mario Roggero, il gioielliere condannato a quasi 15 anni per aver inseguito e ucciso i rapinatori, dovrà anche risarcire con una cifra piuttosto consistente ai parenti delle vittime. A Roggero infatti i giudici non hanno riconosciuto né la legittima difesa né l’attenuante di aver agito per “grave turbamento”. La Corte d’Appello ha ritenuto infondata (nonché smentita dalle telecamere) la tesi che abbia agito per proteggere la moglie. Il 72enne dovrà scontare più di 14 anni di carcere, anche se ha deciso per il momento di non costituirsi. Dicevamo della cifra da pagare ai parenti dei suoi rapinatori. L’entità del risarcimento che il commerciante di La Morra, nel Cuneese, dovrà versare ai- secondo quanto si legge su Today.it- è di 780mila euro di provvisionale, a fronte di una richiesta di 3,3 milioni.
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Il caso Mario Roggero ormai è diventato anche politico, soprattutto dopo la decisione del ministro della Giustizia Nordio di aprire un’istruttoria per la richiesta della grazia e l’immediata reazione di Mattarella che ha convocato il Guardasigilli ribadendo che quel compito spetta solo al Presidente della Repubblica. Per il momento Roggero non vuole costituirsi. “Alla fine – dice il gioielliere – ho scelto di non consegnarmi per stare più tempo possibile con mia moglie, le mie figlie e i nipotini. Con l’avvocato abbiamo già deciso di fare ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, la battaglia non è ancora finita. Grazie a tutti”.

