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Roggero resta in carcere: inammissibile l’istanza per il differimento della pena

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano respinge la richiesta della difesa. Per i giudici la sospensione della pena legata alla domanda di grazia è possibile solo prima dell’inizio dell’esecuzione

Roggero resta in carcere: inammissibile l’istanza per il differimento della pena

Mario Roggero resta in carcere. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha dichiarato inammissibile l’istanza di differimento dell’esecuzione della pena presentata dalla difesa del gioielliere, condannato per l’uccisione di due rapinatori. Nel provvedimento notificato questa mattina, i magistrati spiegano che, contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa, la possibilità di sospendere l’esecuzione della pena in presenza di una domanda di grazia al Presidente della Repubblica è applicabile soltanto quando la pena non sia ancora iniziata.

I giudici: “La pena è già in esecuzione”

Nel caso di Roggero, invece, la detenzione è già in corso. Inoltre, osserva il Tribunale, la stessa richiesta era già stata presentata davanti al Tribunale di Torino, che l’aveva respinta nel merito. Per questo motivo, secondo i giudici milanesi, non sarebbe possibile ammettere una nuova istanza sullo stesso punto, perché ciò finirebbe per trasformare lo strumento in una possibilità di reiterare più volte la medesima richiesta, aggirando le ordinarie regole sulle impugnazioni.

Per il gioielliere resta la strada del ricorso in Cassazione

Il Tribunale di Sorveglianza sottolinea infine che Roggero può ancora impugnare davanti alla Corte di Cassazione la decisione assunta dal Tribunale di Torino, come già annunciato dalla difesa. La richiesta di differimento era stata avanzata dopo la domanda di grazia presentata dalla moglie del gioielliere, Mariangela Sandrone.