“Alle cene non poteva succedere nulla che potesse essere definito scorretto e imbarazzante. C’era un grande tavolo, io attiravo l’attenzione di tutti, si parlava di calcio, di politica, di tutto. A nessuno mai fu chiesto di lasciare il telefonino, tutti potevano fotografe o raccontare perche’ non c’era alcunche’ di non raccontabile. Io non ho niente da nascondere…”. E’ uno stralcio dell’intervista a Silvio Berlusconi, che andra’ in onda domenica 12 maggio, in prima serata su Canale 5, nello speciale “La guerra dei vent’anni: Ruby, ultimo atto”.
Nello speciale verra’ mostrata la sala delle cene e la taverna di Arcore ed assistere ad una ricostruzione della notte del fermo in Questura di Karima El Mahroug. “Ruby venne una sera ad una cena e racconto’ una storia drammatica – continua Berlusconi – disse di essere figlia di una ricca famiglia egiziana, che i genitori avevano cacciato perche’ aveva deciso di abbracciare la religione cattolica. Mostro’ cicatrici di olio bollente, parlo’ di difficolta’ enormi, di comunita’ e di essere arrivata a Milano poco tempo prima dove aveva trovato un lavoro da cameriera in un ristorante. Una storia che commosse tutti i presenti. Assolutamente non ho mai avuto rapporti intimi con Ruby, una ragazza che si era presentata con una storia terribile, e che non induceva nessun sentimento diverso dalla commiserazione”.

