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San Valentino, la festa degli innamorati è un'altalena per gli italiani: per una persona su due è bello solo se si mangia
Sondaggio YouGov per The Fork, il San Valentino è ancora una ricorrenza significativamente celebrata: 7 su 10 lo festeggeranno e di questi circa 4 su 10, lo passeranno a cena con la persona amata

San Valentino: per i sondaggisti è un ottovolante. Per 1 italiano su 2 è speciale solo a tavola
Se un recente sondaggio YouGov per The Fork mostra come il San Valentino sia ancora una ricorrenza significativamente celebrata: 7 su 10 (di età superiore a 24 anni) lo festeggeranno e di questi circa 4 su 10, lo passeranno a cena con la persona amata. Altro sondaggio dello stesso Istituto effettuato per un noto gruppo alimentare stima che invece a celebrare il santo dell’amore sarà 1 italiano su 4. Valore che invece ‘rimbalza’ al rialzo nella recente indagine Confesercenti Veneto che fissa a 5 su 10 quelli che festeggeranno.
“E’ un po’ un ottovolante di dati - commenta Marco Piaggio esperto marketing e dinamiche dei consumi del gruppo di comunicazione Purple & Noise PR - ma ci sta che a seconda del campione, dell’età e della localizzazione geografica le risultanze possono essere coì differenti e tutto sommato il dato è di per sé parecchio ‘volatile’. Il festeggiarlo è generalmente il classico ‘buon proposito’. Proposito che non è detto che si, come diciamo nel marketing, ‘convertirà’, ovvero sarà poi celebrato”. Stress, cambiamenti di umore, piccoli litigi tra coppie, imprevisti sono sempre dietro l’angolo e quindi “non è detto che si arrivi alla meta”, commenta l’esperto.
Unica certezza, che trova in generale accumunate tutte le recenti ricerche sul tema è che il San Valentino, in Italia, sarà festeggiato - guarda un po’ - a tavola. Tutte le indagini sono concordi che tra quelli che lo festeggeranno, oltre la metà, 5 italiani su 10 (percentuali variabili tra il 53% e il 56%), lo festeggerà a tavola.
Questi, in egual misura circa, si dividono tra quelli che festeggeranno a casa, con una ‘cena romantica’ o al ristorante. Fipe-Confcommercio aveva stima che oltre 6 milioni di italiani si dirigeranno in uno dei 134.000 ristoranti sparsi su tutto il territorio nazionale per celebrare la giornata degli innamorati., per una spesa complessiva superiore ai 330 milioni di euro. Quest’anni il trend lascerebbe prevedere un aumento del 13% di questa quota.
“In generale in un modo o nell’altro la cena è elemento centrale e maggioritario – spiega Marco Piaggio – Per tutti (100%) la serata dovrà i modi diversi e secondo le possibilità e i gusti di ognuno, caratterizzarsi per essere ‘speciale, la cena fuori o a casa diviene anche perciò ’regalo’”.
Questo spiega il ‘sold out’ dei ristoranti stellati. “Per noi il San Valentino è un po’ come il Superbowl - spiegano Riccardo e Matteo Vergine, del ristorante stellato Grow di Albiate (MB) - con le prenotazioni che arrivano già molti mesi prima, perché in effetti l’occasione è ‘speciale’ e in tal senso il ristorante stellato non è cosa da tutti i giorni."
Ristorante, ma stellato: perchè l'occasione è speciale e la cena diviene regalo unico
“Qui da Grow Restaurant – spiega Matteo Vergine, 1 stella e Miglior Young Chef Michelin 2025 – il menù prevede insaltina di erbe salvatiche e lepre sott'olio, tartare noci e iodio, a seguire lepre tartufo cozze e ceci, lasagnetta alla brace con fatulì (formaggio – ndr) limone e mela, raviolo zabaione e oliva, soufflé di castagna e gelato all'acetosella, scelta di vini di piccoli e pregiati produttori e dessert”
Chef Antonino Canavacciuolo contribuirà alla ‘serata speciale’ con un menù che prevede consommé di ossobuco e zafferano; ostrica, caviale, granita al rapanello e latticello, Scampi nudi, infusione mediterranea alla pizzaiola con emulsione di polpo; a seguire La Melanzana, la Mandorla ed il Pomodoro. Poi spaghetto con zafferano e ricci di mare e quinoa soffiata, cilindro di pasta, carne alla genovese, carciofo spontaneo.
Massimiliano Alajmo, 3 stelle Michelin propone agli innamorati mini burger di legumi, buonsai di germogli, frollino con zuppa di cipolle gratinata, radicchi alla rosa e cren, con crackers di semi e crescenza vegetale, spremuta calda di ortaggi invernali con musetto di foglie di verza e frittelle di parmigiano al tartufo nero, tortellini di erbe amare con salsa di mandorle, bottarga di carote e finocchietto, risotto di carciofi con gocce di estratto di alloro, “Carne” di barbabietola alla brace con aceto balsamico e bagnetto verde con mimosa d'uovo. A concludere il dessert.
L'Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler, a Brunico (Bz) – 3 stelle Michelin - propone un’esperienza con verza al forno ripiena, risotto con blu di bufala e tartufo nero, e poi doppio secondo con Trota al caviale e zabaione salato e vitello al pepe nero e barbabietole.
Fegato grasso d'anatra con carciofi e gel di amaretto per il 3 stelle Michelin di Heinz Beck, che prosegue con ricciola con sedano marinato ai profumi di rosa turca, melograno e cioccolato ossidato, astice su estratto di liquirizia, cuore di spinaci e fagioli borlotti. E dessert.
