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Sante carriere/ Vacilla il posto di Leonardo Sapienza, da uomo di fiducia del papato wojtyliano a futuro vescovo. INSIDE

Sante carriere/ Vacilla il posto di Leonardo Sapienza, da uomo di fiducia del papato wojtyliano a futuro vescovo. INSIDE
Leonardo SapienzaMonsignor Leonardo Sapienza

È un uomo di fiducia dei papi, e ne ha già visti passare almeno tre da quando è entrato in Vaticano. Ma Leonardo Sapienza, sessantenne rogazionista Reggente della Prefettura della Casa Pontificia nel caldo 2012 di Vatileaks (poi, all’inizio del 2013, è arrivato il nuovo Prefetto ossia il segretario di Benedetto XVI Georg Gaenswein), è qualcosa di più: è una delle persone più vicine, appunto, agli ultimi tre pontefici e che però, si dice Oltretevere, potrebbe ricevere una promozione e una diocesi fuori dalla Città Eterna.

POSTO DI RESPONSABILITA’- Già, perché la Prefettura della Casa Pontificia non è un posto qualunque. È il punto più delicato e sensibile, l’ultimo baluardo prima di arrivare alla persona del Papa. La Prefettura si occupa dell’accesso alla persona del pontefice, dei suoi viaggi, della possibilità di assistere alle messe private celebrate dal Papa ed al baciamano: pochi minuti di intimità innanzi al Vicario di Cristo (con tanto di foto ricordo) sognati da milioni di cattolici da tutto il mondo. Più precisamente: la Prefettura si occupa di collaborare con le rappresentanze Diplomatiche per la presentazione delle lettere credenziali degli ambasciatori; disporre le cerimonie pontificie, in accordo con la Segreteria di Stato e l’Ufficio delle celebrazioni liturgiche del Santo Padre;
organizzare gli spostamenti del Pontefice a Roma e in Italia; organizzare le udienze private, speciali e generali del Santo Padre, in accordo (a seconda delle circostanze) con la Segreteria di Stato. Sapienza è stato per 30 anni presso l’Ufficio del Protocollo, e si occupava dell’Udienza del Mercoledì (con relativo baciamano) e Messa mattutina dei pontefici da Giovanni Paolo II a Francesco. Un posto di responsabilità che Sapienza ha ricoperto con precisione, diventando un punto di riferimento molto importante.

Georg GaensweinMonsignor Georg Gaenswein

DA HARVEY A GEORG- Poi, nel 2012, qualcosa cambia. Il prefetto, James Harvey, viene sostituito da don Georg, il segretario privato di Joseph Ratzinger. Uno spostamento degli equilibri che peraltro il Papa tedesco decide alla fine dell’anno, quando ancora nessuno sa che si dimetterà lasciando il Papato il 28 febbraio 2013. Ma non importa: adesso chi vuole accedere al Papa dovrà riferirsi a Georg. Come se non bastasse, adesso è Gaenswein a occuparsi delle udienze, mentre chi vuole assistere alla Messa mattutina del Papa in Santa Marta può chiedere a monsignor Assunto Scotti, capo ufficio della prima sezione della Segreteria di Stato. Perché tutto questo? C’è stata una lotta intestina in Vaticano? Assolutamente no: Oltretevere spiegano che la decisione di Ratzinger è arrivata, semplicemente, per evitare l’eccessivo concentramento di mansioni in poche persone e pochi funzionari fisicamente vicini al Papa. Ecco perché il Pontefice Emerito ha deciso di procedere alla nomina di Georg, il quale peraltro ha ancora così tanto da fare da non aver potuto ancora celebrare una Messa in Germania. E altre sorprese stanno per arrivare.

SAPIENZA VESCOVO, VALZER DELLE POLTRONE- Si parla infatti da tempo di una possibile promozione di monsignor Sapienza a Vescovo e un suo trasferimento, come si è detto. Ma c’è di più: papa Francesco non gradirebbe un’eccessiva concentrazione di cardinali in Curia. Per i compiti che riguardano la guida delle Congregazioni, si dice, a suo avviso basterebbero gli arcivescovi. Per questo motivo alcune eminenze potrebbero essere trasferite: si parla del cardinale Fernando Filoni, attuale “Papa Rosso” (è prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli). Classe 1946 da Manduria (TA), potrebbe essere inviato a Palermo al posto del pensionando Paolo Romeo. Per Bologna, invece, una sorpresa: Angelo Comastri classe 1943 da Sorano (GR), che potrebbe raggiungere la città felsinea al posto dell’uscente Carlo Caffarra.

Antonino D’Anna