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Concordia, la Procura: “Arrestare Schettino”

Motivo del provvedimento: la puntata delle Iene con la finta trattativa per la partecipazione all’Isola dei famosi dell’ex comandante, condannato a 16 anni di reclusione per il naufragio della nave

“Le preoccupazioni sulla fuga di Francesco Schettino che avevamo, erano fondate”. La procura di Grosseto presenta il ricorso al tribunale del riesame di Firenze per ottenere l’arresto dell’ex l’comandante della Costa Concordia  per pericolo di fuga. A convincere i pm, ha detto il procuratore Maria Navarro, “c’è senza dubbio anche la recente puntata delle Iene”. Nell’ultima puntata del programma televisivo, due sere fa, le Iene hanno inscenato una finta trattativa con un presunto ‘rappresentante’ di Francesco Schettino per un’ipotetica partecipazione del comandante al reality show ‘Isola dei Famosi’. Schettino ha poi smentito di avere mai investito alcun suo ‘rappresentante’ a trattare la sua partecipazione al reality.

Immagini che hanno spinto la procura a presentare ricorso, dopo che al processo i giudici di Grosseto l’hanno respinta ritenendo non provato il pericolo di fuga. L’ex comandante della Costa Concordia è stato condannato, in primo grado, a 16 anni di reclusione e 1 mese di arresto, dieci anni in meno di quanto aveva chiesto la procura e niente carcere, perché il collegio non riteneva fondato il pericolo di fuga. In più l’interdizione per 5 anni dalla carica di comandante di nave, per 4 mesi dalla professione di comandante e perpetua dai pubblici uffici. Nel naufragio della nave da crociera, avvenuto la notte del 13 gennaio 2012, persero la vita 32 persone.