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Scioperi, raffica ad aprile: rivolta del commercio a Pasqua

Dalla ‘rivolta’ dei commercianti e degli infermieri agli stop nei trasporti e nei tribunali, aprile sarà un mese ‘di fuoco’ per le proteste

Scioperi: raffica ad aprile, rivolta del commercio a Pasqua

Dalla ‘rivolta’ dei commercianti e degli infermieri agli stop nei trasporti e nei tribunali, aprile sara’ un mese ‘di fuoco’ per le proteste. E non saranno risparmiate neanche le feste. I primi a scioperare, a Pasqua e Pasquetta, i negozianti in cinque regioni (Toscana, Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Lazio). In Sicilia e nel Lazio esercizi chiusi anche il 25 aprile e l’1 maggio. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs, hanno indetto, infatti, una nuova protesta contro le liberalizzazioni delle aperture domenicali e festive varate nel 2011 dal governo Monti che hanno reso possibile l’apertura di negozi, supermercati e centri commerciali 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Dopo la mobilitazione messa in campo nel 2013 dalla Confesercenti, alla fine della passata legislatura, in Parlamento, era stata approvata una legge che ripristinava le chiusure in 12 festivita’, con 6 possibili deroghe. Un’iniziativa sostenuta soprattutto dai Cinque Stelle con l’obiettivo di ripristinare le chiusure degli esercizi commerciali in occasione di tutte le festivita’ piu’ importanti, come Capodanno, l’Epifania, il 25 aprile, e poi Pasqua, Pasquetta, il Primo maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, il primo novembre, l’8 dicembre, Natale e Santo Stefano. Prima di Natale era arrivato anche l’appello di Luigi Di Maio perche’ il testo votato alla Camera all’unanimita’ fosse approvato in via definitiva prima della fine della legislatura. Ma non se ne fece nulla e la legge mori’ in Senato. I commercianti tornano quindi a scioperare contro la deregulation.

Prosegue fino al 7 aprile la protesta dei lavoratori di Poste Italiane aderenti ai Cobas. E dal 3 aprile al 2 maggio incroceranno le braccia i lavoratori di Telecom e Tim, per uno sciopero proclamato, con diverse modalita’, da Cisal-Comunicazione, FlmUniti-Cub e Snater. Dal 9 aprile al 6 maggio mobilitazione dei magistrati, con l’astensione dalle udienze per i giudici di pace. Il 12 e 13 aprile saranno giornate da ‘bollino rosso’: il 12 treni a rischio, con una protesta di 24 ore proclamata dai lavoratori di Trenitalia, Trenord e Italo Ntv. Lo stop, proclamato dal sindacato Orsa, iniziera’ alle 21. In contemporanea anche l’agitazione del personale del trasporto merci su rotaia. Il 13 disagi in vista per chi dovra’ volare a causa dello sciopero di 24 ore, a livello nazionale, di tutti i lavoratori del comparto aereo, aeroportuale e indotto degli aeroporti, proclamato dal sindacato Confederazione Cub. Si fermeranno, con diverse modalita’, anche i dipendenti della societa’ Aviapartner handling dell’aeroporto di Milano Linate e Malpensa. Nello stesso giorno mezzi pubblici a rischio in diverse citta’ italiane: si asterranno dal lavoro i dipendenti delle societa’ Roma Tpl, Sap, Srb Bracci, Cotri e Consorziate di Roma (dalle 8.30 alle 12.30) e della societa’ Ctp ed Eav di Napoli (dalle 9 alle 13). A rischio anche i servizi sanitari: il 12 aprile incroceranno le braccia per 48 ore gli infermieri delle Asl, delle aziende ospedaliere e degli enti del Servizio sanitario nazionale aderenti a Nursing Up, Nursind, e Confael-Sanita’. La protesta coinvolgera’ anche il personale del comparto sanita’ (esclusa la dirigenza) per tutti i turni di servizio.