Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Setta nel Torinese, come venivano reclutate le vittime con yoga e meditazione

Setta nel Torinese, come venivano reclutate le vittime con yoga e meditazione

Un 59enne arrestato in Val di Susa. Secondo l’accusa avvicinava persone vulnerabili con yoga, meditazione e difesa personale

Setta nel Torinese, come venivano reclutate le vittime con yoga e meditazione

Corsi di yoga, meditazione e difesa personale sarebbero stati utilizzati per avvicinare persone in condizioni di vulnerabilità e convincerle a entrare in una comunità residenziale della Bassa Val di Susa. È la ricostruzione dei carabinieri nell’indagine su una presunta setta pseudo-spirituale scoperta nel Torinese.

Un uomo di 59 anni è stato arrestato il 1° ottobre con le accuse di riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e truffa aggravata ai danni dello Stato. Altre persone risultano indagate. Le accuse dovranno essere accertate nel corso del procedimento.

Setta Torino, come sarebbero state avvicinate le vittime

Secondo gli investigatori, il primo contatto non avveniva presentando la struttura come una comunità chiusa o una setta. Il 59enne avrebbe organizzato e promosso attività legate allo yoga, alla meditazione e alla difesa personale, intercettando soprattutto persone che stavano attraversando periodi di fragilità personale o problemi di salute.

Dopo il primo avvicinamento, alle persone sarebbe stata offerta la possibilità di trasferirsi nella comunità residenziale gestita dall’uomo. È all’interno della struttura che, secondo la Procura, il rapporto sarebbe cambiato. Le indagini parlano di un sistema di controllo e soggezione psicologica, accompagnato da violenze fisiche e presunti abusi sessuali.

Alcune delle persone coinvolte sarebbero state definite “adepte” o “monache”. Secondo ulteriori ricostruzioni investigative, a parte di loro sarebbe stato richiesto di sottoporsi a regole di obbedienza e povertà e di consegnare i propri beni alla comunità.

Setta Torino, le accuse di violenza e gli abusi anche su minori

Gli accertamenti riguardano anche presunti episodi di violenza sessuale. Secondo le informazioni emerse dall’operazione, denominata “Asmodeo”, gli investigatori stanno approfondendo episodi che avrebbero coinvolto anche persone minorenni. Alcune condotte sarebbero state presentate alle vittime come pratiche o “terapie” con finalità spirituali o purificatrici.

Gli inquirenti contestano invece al 59enne Bruno Antonio Malatesta una serie di abusi compiuti approfittando della situazione di dipendenza e vulnerabilità delle persone ospitate nella struttura. Oltre al presunto responsabile, risultano coinvolti altri collaboratori sui quali sono ancora in corso accertamenti.

Setta Torino, perché è contestata anche la truffa allo Stato

L’inchiesta non riguarda soltanto ciò che sarebbe accaduto all’interno della comunità. Al 59enne viene contestata anche la truffa aggravata ai danni dello Stato. Secondo una ricostruzione riportata dalla stampa locale, l’uomo avrebbe simulato una grave difficoltà a camminare e ottenuto indebitamente oltre 80mila euro di prestazioni legate all’invalidità.

Le indagini sono condotte dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Torino e coordinate dalla Procura. L’arresto rappresenta una misura cautelare: la responsabilità penale dell’uomo e delle altre persone indagate dovrà essere stabilita nei successivi passaggi giudiziari.

CLICCA QUI PER ALTRE NOTIZIE DI CRONACA