
I periti saliranno sulla Costa Concordia per effettuare nuovi accertamenti tecnici
. Lo ha disposto il collegio giudicante del tribunale di Grosseto. Nel momento in cui la nave sara’ messa in sicurezza, ovvero sara’ possibile l’accesso, i tecnici dovranno ispezionare i generatori e le porte stagne, per accertare se e come hanno funzionato.
Il tribunale ha anche disposto un supplemento di indagine sulle eliche e sul timone e sulle centraline degli ascensore, che dovranno essere rimossi e immagazzinati nel deposito di Talamone. Dissequestrati anche le opere d’arte e le cassaforti, da restituire ai legittimi proprietari, e la documentazione appartenente al comandante Schettino.
