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Sorelle scomparse, la pista della fuga (non da sole). I bigliettini in codice, l’attesa del buio e quella porta…

La mancanza di abiti ed effetti personali allontana l’ipotesi del rapimento

Sorelle scomparse, la pista della fuga (non da sole). I bigliettini in codice, l’attesa del buio e quella porta…
Sorelle scomparse

Dopo quasi dieci giorni dalla scomparsa, ancora non ci sono notizie di Alysia e Sarah le sorelle sparite dalla comunità in cui vivono in Abruzzo nel cuore della notte. Gli investigatori non escludono nessuna ipotesi, ma col passare delle ore prende piede la pista della fuga volontaria, ma difficilmente le due ragazzine di 16 e 12 anni potrebbero essersi allontanate da sole a piedi di notte, visto che la struttura si trova proprio immersa nel Parco Nazionale dell’Abruzzo dove vivono orsi, lupi e altri animali. Il fidanzato di Alysia aveva sottolineato questo particolare nei giorni scorsi, facendo riferimento proprio alla paura della sua ragazza di uscire di sera dalla struttura proprio a causa di questo problema. Ma ha svelato anche altro, intanto che Alysia “era strana da qualche giorno“, come se fosse preoccupata per qualcosa. Poi ha svelato anche un altro particolare, “la porta esterna della struttura era rotta“, quindi le ragazze, in caso di allontanamento volontario, non avrebbero neanche dovuto forzare la porta per uscire o escogitare qualcosa. Un dettaglio non da poco.

So che la madre aveva scritto loro che sarebbe andata in Comunità a prenderle anche con la forza” avrebbe detto il giovane ai carabinieri, come riportato dal quotidiano La Repubblica. Si rafforza quindi l’ipotesi di una fuga programmata, presumibilmente con l’aiuto di terzi. Una pista concreta da seguire alla luce del fatto che dalla stanza delle due ragazze mancherebbero diversi abiti, trucchi e altri effetti personali. La procura di Sulmona sta verificando anche il contenuto di alcuni biglietti, ritenuti di possibile interesse investigativo, che sarebbero stati trovati all’interno della stanza delle ragazze, già sottoposta a sequestro. Si tratterebbe di messaggi in codice da decifrare, per comunicare, forse con qualcuno all’esterno.