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Cronache
Staminali, gli Spedali Civili di Brescia interrompono i trattamenti

Stop al metodo Stamina nell'ospedale di Brescia. Con una lettera, inviata alla direzione generale e al commissario straordinario degli Spedali civili di Brescia, i clinici della struttura sanitaria hanno comunicato l'intenzione di interrompere la loro collaborazione per la somministrazione del trattamento con il metodo di Davide Vannoni. Lo ha annunciato il commissario straordinario, Ezio Belleri, in audizione presso la commissione Igiene e sanita' del Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla vicenda Stamina.

Nella lettera, ricevuta ieri sera da Belleri, i clinici spiegano di aver deciso di "interrompere la collaborazione fino a data da destinarsi". Una decisione considerata "doverosa" dopo aver appreso che "il ministero della Salute ha firmato il decreto per la nomina del nuovo Comitato Scientifico", del quale i medici degli Spedali Civili di Brescia attenderanno il parere. Belleri ha inoltre tenuto a precisare che i trattamenti risultano a questo punto interrotti anche per l'assenza, "per motivi personali e probabilmente per tutto il mese prossimo", della biologa di Stamina che opera presso i laboratori della struttura sanitaria.

Staminali: Vannoni, 14 morti in attesa, e' omicidio di Stato - Sono gia' 14 i malati che sono morti mentre aspettavano di poter accedere alle cure con il metodo Stamina. Lo denuncia il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, interpellato dall'AGI. Si tratta, attacca Vannoni, di "omicidi di Stato. Un ultimo paziente e' morto ieri, di Sla, e aspettava anche lui di poter curarsi, di poter usufruire un diritto che un tribunale gli aveva riconosciuto".

Staminali: Vannoni,pazienti andranno a Brescia coi Carabinieri - I pazienti in cura a Brescia con il metodo Stamina "hanno tutto il diritto di proseguire le terapie, lo hanno stabilito 180 sentenze della magistratura. Credo che lo stop alle terapie deciso agli Spedali Civili non conti niente, i malati andranno li' con i Carabinieri per far rispettare la legge". E' la dura presa di posizione di Davide Vannoni, fondatore di Stamina Foundation, che commenta all'AGI la decisione dei medici bresciani di sospendere le infusioni. "A parte - attacca Vannoni - che e' di pessimo gusto che il commissario di un ospedale dia queste informazioni tramite mass media senza comunicarlo alle famiglie, gia' prostrate e disperate. Ma soprattutto Belleri finge di non sapere che questi pazienti 'devono' essere curati, lo dice la legge. Se e' uno stato di diritto, ma a questo punto ne dubito, devono proseguire le terapie". A questo punto i pazienti "andranno in ospedeale con i Carabinieri, e i giudici nomineranno dei commissari ad acta, al posti di Belleri che e' un burattino del ministero, per far rispettare la legge e far applicare le sentenze". In ogni caso, conclude Vannoni, "ormai e' un corto circuito tra il patetico e il grottesco, e dicono di voler aspettare il comitato scientifico, che nella migliore delle ipotesi impieghera' 18 mesi... Il che vuol dire la morte per molti di questi pazienti". 

 

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