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Cronache
Stato-mafia, Ciampi e Conso assenti all'udienza
Senatori a vita, il "paperone" è Ciampi. E' di 669.815 di euro il reddito imponibile per il 2013 dichiarato da Carlo Azeglio Ciampi, che resta così il più ricco dei senatori a vita

E' saltata l'audizione di Carlo Azeglio Ciampi e di Giovanni Conso che avrebbero dovuto testimoniare questa mattina al quarto processo per la strage di via D'Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta. L'ex Capo dello Stato e l'ex Guardasigilli hanno presentato un certificato medico attestante l'impossibilita' a rendere dichiarazioni in aula per motivi di salute. La corte di assise di Caltanissetta, in trasferta oggi e domani a Roma nell'aula bunker di Rebibbia, si e' riservata di decidere sulla richiesta della procura di acquisizione dei verbali resi da Ciampi e Conso negli anni passati presso altre procure.

Al termine dell'udienza, su consenso di tutte parti, Antonio Balsamo, presidente della corte d'assise, ha disposto l'acquisizione dei verbali resi da Ciampi il 15 dicembre del 2010 alla procura di Palermo e quelli di Conso resi a Firenze nel 2001, nel 2002, a Palermo nel 2010 e alla Commissione Antimafia nel 2011. L'udienza di domani proseguira' con l'audizione dell'ex presidente della Camera, Luciano Violante, e dell'ex capo del Dap, Nicolo' Amato.

Gasparri,scandaloso Conso e Ciampi non testimoniano - "Con tutto il rispetto, trovo scandaloso che l'ex Capo dello Stato Ciampi e l'ex Guardasigilli Conso non abbiano voluto testimoniare oggi nell'ambito del processo per la strage di via D'Amelio. Chiudersi dietro il paravento di un certificato medico e' un'offesa alle vittime e alla verita'", dice Maurizio Gasparri. "Il rispetto per l'eta' avanzata - prosegue il vicepresidente Fi del Senato - non puo' pero' non indurci a pensare che quella di Ciampi e Conso sia una fuga dalle proprie responsabilita'. Avrebbero dovuto chiarire perche' nel '93 fu abolito per centinaia di boss il carcere duro. Fu quella la vera resa dello Stato alla mafia ed e' necessario fare chiarezza. Conso dice che e' stata una decisione presa in solitaria, cosa risibile considerando la portata e la gravita' del provvedimento. Mentre Ciampi resta muto. Il doveroso rispetto per le istituzioni non puo' impedirci di chiedere chiarezza su quei fatti incredibili. E Conso e Ciampi hanno il dovere di dire la verita'".

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