DI MATTEO RIFIUTA IL TRASFERIMENTO DA PALERMO
Il pm Nino Di Matteo avrebbe, qualche settimana fa, presentato una nuova domanda per partecipare al concorso ordinario per sostituto della Direzione Nazionale Antimafia e, secondo quanto si apprende, il Csm si pronuncera’ in merito all’inizio del nuovo anno. La procedura d’urgenza era stata avviata a seguito della comunicazione del procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, relativamente ai nuovi rischi di attentato.
DI MATTEO: “RESTO A PALERMO, ANDARMENE SAREBBE UNA RESA”
“Non sono disponibile al trasferimento d’ufficio per motivi di sicurezza”. Lo ha detto il sostituto procuratore di Palermo Nino Di Matteo, oggi a Roma per “sciogliere” la sua riserva rispetto alla proposta formulata dal Csm nelle settimane scorse per ragioni di sicurezza. Lo conferma lo stesso magistrato contattato al termine dell’incontro che si e’ protratto per oltre un’ora nella Capitale. “Accettare una procedura straordinaria di trasferimento – ha detto il pm del processo sulla trattativa, obiettivo di minacce e piani di morte – connessa a ragioni di sicurezza, costituirebbe un segnale di resa personale e istituzionale che non intendo dare. La mia aspirazione professionale – ha aggiunto il magistrato palermitano- di andare alla Direzione nazionale antimafia si realizzera’ solo se e quando venissi nominato a seguito di una normale procedura concorsuale”.

