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Stato-mafia, Napolitano ancora testimone. Non avrà più le garanzie del Quirinale

Stato-mafia, Napolitano ancora testimone. Non avrà più le garanzie del Quirinale
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STATO-MAFIA/ Testimone, di nuovo. Questa volta non nella Sala Oscura del Quirinale ma in un aula di tribunale. Giorgio Napolitano chiamato a deporre a Caltanissetta nel processo Borsellino quater su via D’Amelio. Non avrà più le garanzie del Colle

Testimone, di nuovo. Questa volta non nella Sala Oscura del Quirinale ma in un aula di tribunale. Giorgio Napolitano chiamato a testimoniare a Caltanissetta nel processo Borsellino quater su via D’Amelio. Non avrà più le garanzie del Colle.

Come spiega il Fatto Quotidiano, infatti, Giorgio Napolitano sarà presto chiamato a testimoniare dai giudici siciliani per riferire se e cosa ha saputo della trattativa Stato-mafia. E’ attesa per febbraio, infatti, la deposizione davanti alla Corte d’assise di Caltanissetta nel processo Borsellino quater, quello che il procuratore nisseno Sergio Lari (tra l’altro si tratta del procuratore bocciato dal Csm nella corsa alla Procura di Palermo dove è approdato Franco Lo Voi) ha definito “l’ultima spiaggia per la verità sulla strage di via D’Amelio”.

A chiedere la deposizione di Napolitano è stato Fabio Repici, legale di Salvatore Borsellino, che ha chiesto l’audizione di Napolitano definendolo “un testimone privilegiato di quanto avveniva nei palazzi del potere durante la stagione della trattativa Stato-mafia’’.

E questa volta la testimonianza dovrà avvenire senza la copertura delle garanzie del Quirinale, perché a febbraio Napolitano non sarà più Presidente della Repubblica. Napolitano potrebbe dunque essere chiamato a chiarire alcuni punti di quanto sa sul periodo 1992-1993, tra cui la lettera inviata a Marianna Scalfaro del gennaio 2013, l’avvicendamento al Viminale tra Scotti e Mancino e i contrasti con Martelli.