Il Pm Nino Di Matteo ha comunicato durante l’udienza del processo per la trattativa Stato-mafia il deposito degli atti di interrogatorio dei collaboratori di giustizia Rosario Naimo (ascoltato il 2 dicembre 2013, il 27 gennaio e il 6 febbraio 2014) e Fabio Tranchina (sentito il 15 febbraio 2014) e ha chiesto di citarli a deporre.
Tranchina dovrebbe riferire sui suoi rapporti con i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano tra il 1991 e il 27 gennaio 1994 (data di arresto dei due boss di Bracaccio) e sulle confidenze “ricevute da Naimo da parte di Giuseppe Graviano -ha detto il Pm- in occasione dell’arresto di Riina, in proposito di precisi impegni gia’ presi dell’organizzazione mafiosa. E di rassicurazioni e garanzie gia’ ottenute anche il relazione alla modifica di parte della legislazione antimafia”.
Naimo dovrebbe parlare invece “sulla frequenza e intensita’ dei rapporti con alcuni degli odierni imputati, in particolare con Salvatore Riina e Antonino Cina’ nel corso del 1992. E piu’ nello specifico -ha aggiunto Di Matteo- sulle confidenze e le preoccupazioni esternate da Cina’ nel periodo intercorso tra la strage di Capaci e quella di via D’Amelio a causa della gravita’ e delicatezza dei compiti affidatigli in quel periodo dai vertici di cosa nostra”. La Corte d’assise, presieduta da Alfredo Montalto, si e’ riservata di decidere.
