Un uomo sospettato di essere l’autore dell’attentato alla maratona di Boston e’ stato catturato; un altro rimane alla macchia a Watertown, dopo uno scontro con la polizia. Lo riferisce il Boston Globe.
La fonte del Boston Globe e’ un “funzionario a conoscenza dell’inchiesta”, ma la polizia ancora non conferma. A Watertown, un quartiere ad ovest di Boston e e nord del campus del Massachusetts Institute of technology, a Cambridge, sono piombati decine di poliziotti e agenti federali e anche ambulanze. L’area e’ stata isolata dalla polizia che ha chiesto ai presenti di spegnere i cellulari. Un’emittente, NBC-WJAR ha mostrato un video con un uomo sdraiato a terra e circondato dagli agenti. Tutto e’ avvenuto dopo che, poche ore prima, c’era stata una sparatoria all’interno del Mit, in cui era rimasto ucciso un agente della sicurezza del prestigioso ateneo.
In questa situazione di totale confusione, gli inquirenti che indagano sulla strage della maratona, costata la vita ad almeno tre persone, tra cui un bimbo di 8 anni, e il ferimento di altre 176 (a tredici di loro e’ stato necessario amputare gli arti inferiori, dilaniati dalle esplosioni) sospettano che ad agire non sia stato ne’ un commando ne’ comunque un gruppo clandestino organizzato, bensi’ un semplice ‘lupo solitario’: un terrorista isolato e auto-sufficiente, senza legami e senza complici.
E l’identificazione di un sospettato, avvenuta grazie a due video girati prima delle esplosioni, in cui appare un uomo con una borsa nera, potrebbero dimostrare questa tesi. “E’ l’eventualita’ che ci preoccupa maggiormente”, hanno ammesso le fonti anonime. “Nessuna traccia, nessun elemento, nessuna informazione”.


