La Cassazione ha confermato la sentenza già pronunciata dalla Corte d’Appello di Caltanissetta nei confronti di tre poliziotti accusati di aver depistato le indagini sulla strage di via d’Amelio. I giudici della Suprema Corte hanno respinto i ricorsi della Procura generale nissena e delle difese. Diventa definitiva la sentenza emessa nei confronti dei tre poliziotti Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo, ex componenti del gruppo investigativo Falcone Borsellino, guidato all’epoca da Arnaldo La Barbera. Erano accusati di calunnia in concorso. Il reato per i tre agenti era stato dichiarato prescritto.
I giudici della Corte d’Appello di Caltanissetta nel giugno di due anni fa avevano confermato la sentenza di primo grado per Bo e Mattei dichiarando prescritto il reato anche per Ribaudo, che in primo grado era stato assolto. Erano accusati di aver di aver costruito “a tavolino” falsi pentiti, inducendoli a mentire, per depistare le indagini sulla strage di via D’Amelio. Anche in appello, i giudici non avevano ritenuto per gli imputati, l’aggravante di aver commesso il reato per favorire Cosa nostra, per questo è scattata la prescrizione.


