Supermercati, gli hacker colpiscono l’Italia
Dopo il Belgio e altri Paesi europei, anche l’Italia finisce nel mirino degli hacker che stanno colpendo gli impianti di refrigerazione della grande distribuzione. In almeno quattro supermercati a marchio Coop in Sicilia, tre a Catania e uno a Palermo, i sistemi che regolano la temperatura dei banchi alimentari sono stati violati: i parametri sono stati modificati a distanza, i banchi si sono surriscaldati e parte della merce si è deteriorata.
“In alcuni punti vendita Coop, almeno tre a Catania e uno a Palermo, si sono verificati attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari”, conferma Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce i supermercati a marchio Coop nell’isola. L’intrusione, racconta, è scattata alle 4 del mattino.
“Stiamo calcolando i danni. In alcuni casi abbiamo risolto”, aggiunge Spadaro. “Abbiamo già contattato l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e attivato i protocolli per fare indagini in profondità”. Sul caso è al lavoro la polizia postale, che sta ricostruendo la provenienza e l’entità delle violazioni. Gli investigatori verificano anche se vi siano collegamenti con quanto accaduto negli altri Paesi europei.
Da Bruxelles a Tallinn, l’ondata europea
I casi siciliani arrivano mentre l’ondata di attacchi si estende ben oltre i confini francesi. Nelle ultime ore Belgio, Svezia, Estonia, Lussemburgo e Irlanda hanno segnalato episodi analoghi, secondo quanto riportato dai media europei.
In Belgio gli hacker sono entrati in azione attorno alla mezzanotte tra domenica e lunedì, con lo stesso copione già visto in Francia. Nel mirino sono finiti i sistemi di refrigerazione di numerosi punti vendita delle maggiori insegne del Paese: Delhaize, Carrefour, Spar e Intermarché. Secondo l’agenzia di stampa Belga, malfunzionamenti si registrano anche in un negozio Ikea.
Particolarmente grave l’episodio riferito dall’emittente pubblica estone Err. I pirati informatici sarebbero riusciti a entrare nel sistema di controllo di un’importante catena di supermercati, portando a distanza la temperatura di un congelatore fino a 50 gradi sopra lo zero. Jann Mutso, amministratore delegato della società Kitman Coldtech, ha confermato che diversi clienti dell’azienda in Estonia sono stati bersaglio degli attacchi.
Il precedente francese
Il modello è quello dell’attacco che nella notte tra l’11 e il 12 ottobre ha colpito circa 500 supermercati in Francia, tra cui punti vendita Intermarché, Carrefour, Coopérative U, E.Leclerc e Monoprix. Gli hacker avevano attivato da remoto lo sbrinamento degli impianti, facendo salire la temperatura di frigoriferi e congelatori fino a 50 gradi, con perdite di alimenti per milioni di euro.
Le verifiche si sono concentrate sui dispositivi di controllo della refrigerazione della danese Danfoss, in particolare quelli con software non aggiornato o fuori dal ciclo di supporto. La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta.
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