Sabato 11 ancora piogge gran parte del Nord Italia per l’arrivo di un’altra perturbazione atlantica, la n.4 di ottobre, la quale poi domenica 12 darà ancora luogo a piogge sulle regioni di Nordovest. Fino a domenica invece bel tempo su tutto il Centrosud e un po’ caldo al Sud e sulle Isole per la presenza dell’alta pressione Nord africana.
Le previsioni del Col. Mario Giuliacci, Direttore del Portale www.meteogiuliacci.it.
Venerdì 10: molte nubi al Nord e Toscana; sereno o poco nuvoloso sul resto d’Italia. Al mattino piogge su Alta Lombardia, Alta Toscana, Levante ligure, Piacentino, Friuli, Venezia Giulia. Al pomeriggio rovesci e qualche temporale su Alta Toscana e su tutto il Nord Italia, tranne Alpi occidentali, Val d’Aosta e Romagna. Nella notte piogge diffuse regioni di Nordovest per l’arrivo della nuovo perturbazione. Temperature massime in rialzo e intorno 21-23 gradi al Nord, 25-27 al Centrosud, con punte di 28-30 sulle Isole
Sabato 11: al mattino nuvoloso o molto nuvoloso su Toscana e al Nord; piogge su Alta Toscana, Alpi centro-occidentali, Levante Ligure, Piemonte, Lombardia; temporali su Alta Toscana e Levante ligure. Al pomeriggio nuvoloso o molto nuvoloso al Nord, Toscana, Umbria, Lazio; rovesci su Lombardia, Levante Ligure, Dolomiti, Venezie; temporali su Toscana (qui forti), Emilia. Nella sera ancora rovesci su Piemonte, Lombardia, Liguria, Venezie; forti temporali sulla Toscana. Temperature massime intorno 20-22 gradi al Nord, 23-26 al Centro, 25-27 al Sud con punte di 28-30 sulle Isole.
Domenica 12: molto nuvoloso al Nord e Toscana; sereno o poco nuvoloso sul resto d’Italia. Al mattino qualche debole pioggia su Lombardia, Piemonte. Al pomeriggio rovesci diffusi su Piemonte, Val d’Aosta, Liguria, Lombardia; temporali su Levante ligure, Toscana. Nella sera piogge su tutte le regioni di Nordovest, forti su Lombardia, Levante ligure. Temperature massime introno 21-23 gradi al Nord, 23-25 al Centro, 25-28 al Sud con punte di 29-31 sulle Isole.
INVERNO DA PAURA – Sarà vero? Alcuni dicono di no ma altri ci credono. Che inverno dobbiamo aspettarci? Più freddo e più neve sarebbero in arrivo. Ma tantissima neve e gelo siberiano. Il “colpevole”, come si sospetta, sarebbe il surriscaldamento globale che ha scatenato il vortice polare che lo scorso anno ha colpito il Nord America e non solo. E le condizioni meteo estreme potrebbero ripetersi – questa volta in Europa – anche con l’inverno in arrivo, secondo un nuovo studio dei ricercatori coreani e americani.
Il riscaldamento globale sta causando lo scioglimento dei ghiacci polari, innescando un effetto a catena: l’acqua ghiacciata che si riversa negli oceani altera le correnti oceaniche del Golfo, che percorrono l’oceano dal Messico fino alle regioni al nord della Scandinavia, creando forti instabilità che si ripercuotono sull’atmosfera.
E mentre l’aria continua a riscaldarsi, le temperature oceaniche scendono, causando così sbalzi termici e violente perturbazioni. L’effetto che già nell’inverno passato hanno sperimentato in America è quello di inverni decisamente più freddi e con l’aumento di precipitazioni e di neve a cui dovremo, almeno per il momento, abituarci.
Se fosse vera questa teoria, da dicembre ai primi di marzo potremmo avere temperature al Nord fino a meno 20 e al CentroSud fino a meno 10, con meno 30 in montagna. E la neve? Cadrebbe copiosa su città come Torino, Milano, Bologna, Genova e Venezia. Ma arriverebbe tranquillamente anche a Roma e forse anche a Napoli e Palermo.









