Il rettile avvistato per diversi giorni a Nonantola, in provincia di Modena, è un tegu argentino rosso, una grande lucertola originaria del Sud America. L’animale è stato catturato dai volontari del Centro fauna selvatica Il Pettirosso e posto sotto sequestro dai Carabinieri forestali del Nucleo Cites, che ipotizzano un abbandono.
Tegu rosso, dove è stato trovato a Nonantola
L’animale era stato segnalato da residenti e passanti nella zona di via Rebecchi. Per alcuni giorni si era spostato tra il parco e la vegetazione, riuscendo a nascondersi e a sfuggire ai primi tentativi di recupero.
Le dimensioni, la testa larga e la coda robusta avevano inizialmente portato alcuni cittadini a scambiarlo per un varano o un’iguana. L’intervento dei volontari del Centro Il Pettirosso ha permesso di catturarlo e metterlo in sicurezza.
L’identificazione è stata effettuata dai Carabinieri del Nucleo Cites di Modena. Si tratta di un tegu argentino rosso, appartenente alla specie Salvator rufescens. I militari hanno disposto il sequestro del rettile e avviato gli accertamenti per individuare il proprietario.
L’ipotesi presa in considerazione è quella dell’abbandono in natura. Non risultano, al momento, elementi che permettano di stabilire chi abbia portato l’animale nel territorio di Nonantola o da quanto tempo fosse libero.
Tegu rosso, che cos’è
Il tegu rosso è una grande lucertola della famiglia dei Teiidi. La sua area di distribuzione naturale comprende il centro dell’Argentina, il sud-est della Bolivia e il nord-ovest del Paraguay. Vive soprattutto in praterie, savane, radure e ambienti caratterizzati da temperature elevate.
Ha un corpo massiccio, zampe relativamente corte, una testa larga e una lunga coda muscolosa. La colorazione varia dal marrone al rosso mattone, con macchie e bande più scure. I maschi adulti sono generalmente più grandi delle femmine.
Gli esemplari possono raggiungere una lunghezza complessiva compresa indicativamente tra 90 e 150 centimetri, con un peso che può arrivare a circa 10 chilogrammi. Le dimensioni dipendono dal sesso, dall’età e dalle condizioni in cui l’animale è cresciuto.
Il tegu utilizza la lingua biforcuta per raccogliere le particelle presenti nell’aria e individuare cibo e possibili pericoli. È attivo soprattutto durante il giorno e trascorre molto tempo a cercare alimenti sul terreno.
Tegu rosso: cosa mangia e se è pericoloso
Il tegu rosso è onnivoro. La sua alimentazione può comprendere insetti, piccoli vertebrati, uova, frutta, foglie e altri vegetali. La dieta cambia durante la crescita e in base alle risorse disponibili nell’ambiente.
Non viene normalmente considerato un animale aggressivo verso l’uomo, ma può difendersi se viene avvicinato, bloccato o spaventato. La mandibola è potente e la coda può essere utilizzata per colpire. Un esemplare di grandi dimensioni deve quindi essere gestito soltanto da personale preparato.
La sua presenza libera in un parco italiano rappresenta anche un problema per la fauna locale. Un rettile esotico può predare piccoli animali, uova e nidi oppure introdurre agenti patogeni non abitualmente presenti nell’ecosistema.
Chi incontra un animale simile non deve tentare di prenderlo, inseguirlo o nutrirlo. È necessario mantenere una distanza di sicurezza e avvertire Carabinieri forestali, Vigili del fuoco o servizi competenti per il recupero della fauna.
Tegu rosso: come può essere arrivato a Nonantola
Il tegu argentino rosso può essere detenuto come animale esotico nel rispetto delle regole applicabili alla provenienza, all’identificazione e alla custodia. La specie non vive spontaneamente in Emilia-Romagna e l’esemplare non può quindi essere arrivato attraverso una naturale espansione del proprio territorio.
La spiegazione ritenuta più probabile è una fuga da una struttura privata oppure un abbandono. Gli accertamenti del Nucleo Cites dovranno verificare l’eventuale presenza di documenti, microchip o altri elementi utili a risalire al proprietario.
Dopo la cattura, il tegu è stato affidato a una struttura in grado di garantirne la custodia. La sua permanenza nel parco si è conclusa senza che venissero segnalati attacchi a persone.

