Tre scosse di terremoto nel mar Tirreno meridionale, al largo delle coste siciliane. La più forte, di magnitudo 5.0, è stata registrata alle 12.19 di venerdì 23 ottobre, dopo altri due eventi sismici di magnitudo 3.3 e 4.3. Il terremoto è stato avvertito da Palermo a Catania, fino alle isole Eolie. Al momento non si segnalano danni a persone o cose.
Epicentro a nord-ovest delle Eolie, vicino ad Alicudi: la scossa più forte registrata alle 12.19
Tre scosse di terremoto hanno interessato nella mattinata di venerdì 23 ottobre il mar Tirreno meridionale, al largo della Sicilia. La più intensa, di magnitudo 5.0, è stata registrata alle 12.19, con epicentro in mare a nord-ovest delle isole Eolie, non lontano da Alicudi. Il sisma è stato avvertito in diverse zone dell’isola, da Palermo a Catania, oltre che nell’arcipelago eoliano.
La scossa più forte è arrivata dopo altri due terremoti, rispettivamente di magnitudo 3.3 e 4.3, registrati a distanza di circa un’ora l’uno dall’altro. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), il primo evento è stato localizzato a una profondità di 9 chilometri, mentre il secondo, registrato alle 11.51, ha avuto un ipocentro a 24 chilometri di profondità.
Già la scossa di magnitudo 4.3 era stata chiaramente avvertita a Palermo. Circa mezz’ora dopo è arrivato il terremoto di magnitudo 5.0, nettamente più intenso dei due precedenti e percepito anche nella Sicilia orientale.
Tutti e tre gli eventi sismici sono stati localizzati nell’area del Tirreno meridionale, con l’epicentro dell’ultima e più forte scossa individuato in mare, a nord-ovest dell’arcipelago delle Eolie.
Al momento, secondo le prime informazioni disponibili, non risultano segnalazioni di danni a persone o cose.
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