“Delle dieci società fondate, possedute o amministrate da Tiziano Renzi a partire dal 1985, tre hanno subito condanne da parte dei vari tribunali”. Lo scrive il settimanale “Panorama” che scava negli affari di Renzi senior. Secondo Panorama i primi guai per il padre del presidente del Consiglio iniziano a fine anni ’90.
La Speedy, creata nel luglio 1984 e poi liquidata nel 2005, viene multata dall’Inps il 25 maggio 1998 dall’Inps per 995mila lire. Multa ben più salata per la Chil, quasi 35 milioni di euro, perché secondo l’Istituto di previdenza non sono stati pagati i contributi agli strilloni, ovvero i lavoratori che distribuivano i giornali per le due imprese. Panorama racconta che alle due società, la Speedy “rappresentata dal liquidatore Tiziano Renzi”, e la Chil “nella persona dell’amministratore Laura Bovoli”, viene respinto il ricorso. In appello la condanna viene confermata e la Cassazione ritiene inammissibile il ricorso. I giudici hanno stabilito che gli strilloni erano di fatto collaboratori e continuativi, e non autonomi, e che di conseguenza i contributi dovevano essere pagate dalle imprese.
Anche a Genova la Chil incappa in problemi simili. “Con la condanna da parte del Tribunale di Genova per due diverse cause da parte da ex strilloni” sostiene il magazine. Lo scorso agosto la Chil ha perso anche una causa di lavoro nei confronti di un dipendente della sua società che aveva, secondo il giudice del lavoro, lavorato in nero. La società era stata condannata a risarcire il dipendente con 90mila euro: il giudice aveva riconosciuto lo status di dipendente dal 2006 al 2012
