Da protagonista di un presunto complotto contro la Repubblica a personaggio delle cronache sulle occupazioni abusive. Donatella Di Rosa, meglio conosciuta come Lady Golpe, sembra avere un rapporto piuttosto complicato con la tranquillità. E Roma continua a offrirle il palcoscenico ideale. Cambiano gli scenari, diminuiscono i generali, entrano in scena proprietari di immobili e inviati televisivi. Ma il copione conserva una sorprendente capacità di produrre colpi di scena.
Dal terremoto militare del 1993 alla condanna per calunnia
Bisogna tornare al 1993, quando Di Rosa denunciò un presunto progetto eversivo che avrebbe coinvolto ufficiali dell’Esercito, compreso l’allora marito Aldo Michittu. Una storia esplosiva, rimbalzata sui giornali nazionali, che trasformò la donna in un personaggio mediatico.
Le accuse non trovarono riscontro e la vicenda si concluse con una condanna definitiva per calunnia. Il soprannome, però, sopravvisse alla stagione degli scandali. Lady Golpe era ormai entrata nell’immaginario italiano, sospesa tra cronaca giudiziaria e spettacolo.
A Roma scoppia il caso delle abitazioni occupate
Molti anni dopo, il nome di Di Rosa è riapparso in una vicenda decisamente meno istituzionale. La trasmissione Fuori dal coro, condotta da Mario Giordano su Rete 4, ha dedicato diversi servizi alle presunte occupazioni irregolari di immobili romani riconducibili alla donna e al figlio. Nel novembre 2025 le telecamere hanno documentato un acceso confronto con il figlio, che ha respinto le contestazioni sull’occupazione di un bed and breakfast. Anche Di Rosa, interpellata telefonicamente, ha reagito duramente alle domande sui pagamenti richiesti dai proprietari.
Successivamente, secondo quanto annunciato dalla trasmissione, l’immobile è stato liberato e le chiavi restituite. Un epilogo che ha chiuso quella specifica controversia, almeno sul piano della disponibilità dell’abitazione.
Il passato non passa: nuovi guai giudiziari
Ma le questioni immobiliari non sono l’unico fronte. Recentemente è emersa anche la notizia di un nuovo processo per calunnia nei confronti di Di Rosa, legato alle accuse rivolte a un ex ufficiale del Ros. Una vicenda distinta, sulla quale dovrà pronunciarsi la magistratura, nel pieno rispetto della presunzione d’innocenza.
La parabola di Lady Golpe racconta così un curioso pezzo di storia italiana: dalle ombre dell’eversione ai contenziosi sulle abitazioni, passando per tribunali e studi televisivi. A Roma, dove trovare casa è già un’impresa per chiunque, perfino un personaggio dei grandi scandali della Prima Repubblica può ritrovarsi protagonista della cronaca immobiliare. Un tempo si parlava di conquistare il potere. Adesso, molto più modestamente, si discute della disponibilità di un appartamento.
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