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Cronache
Calcara: "Messina Denaro? Può dormire pure al Vaticano"
Vincenzo Calcara e Pietro Orlandi

L'Antimafia invade il Salone del Libro di Torino. Un'invasione pacifica ma decisa, piena di sentimento e a tratti anche di rabbia. E' stata un successo la presentazione del libro di Vincenzo Calcara e Simona Mazza: "Dai memoriali di Vincenzo Calcara: le 5 entità rivelate a Paolo Borsellino" (edizione Il Molo, libro in uscita in libreria il 14 maggio), che si è tenuta davanti a diverse decine di persone presso lo Spazio Book della più importante fiera del libro in Italia.

L'incontro, presentato dall'editore Gian Luca Muglia, si è aperto con l'intervento di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo e leader del Movimento delle Agende Rosse. Salvatore Borsellino ha parlato di "un legame particolare" che lo lega a Calcara, l'uomo che avrebbe dovuto uccidere il giudice Paolo Borsellino ma che poi "ha scelto di passare dalla parte della giustizia". Salvatore Borsellino, che per primo ha pubblicato i memoriali di Calcara e che ha scritto l'introduzione al libro, si è rammaricato che finora gli elementi portati alla luce da Calcara siano stati finora utilizzati "in maniera frammentaria e non ancora nella sua interezza. Rivelazioni che potrebbero gettare nuova luce su tanti misteri del nostro Paese".

Subito dopo Salvatore è intervenuto telefonicamente Manfredi Borsellino, figlio di Paolo, che si è detto "emozionato" al ricordo dei primi contatti con Calcara. "Vincenzo ha fatto del male ma anche molto del bene", ha detto Manfredi. "Mio padre ha avuto il merito di convertirlo, lui ha avuto il merito di redimersi facendo leva sulla sua forza e sulla sua voglia di riscattarsi. E' rinato a nuova vita e ha saputo crescere quattro figlie con gli stessi valori imparati da mio padre".

All'incontro era presente anche un altro importante ospite, vale a dire Pietro Orlandi, fratello di Emanuela Orlandi, scomparsa da Città del Vaticano dal 1983. "La mia speranza è di poter rivedere viva mia sorella", ha detto Pietro. "Emanuela è come un tassello in un disegno più ampio, quel disegno che racconta Vincenzo Calcara e che comprende diverse entità. Emanuela ha passato tre pontificati ma la verità non è ancora venuta a galla. Hanno alzato un muro per nascondere una verità inconfessabile per la Chiesa". Ha concluso ricordando l'esempio di Paolo Borsellino e Papa Luciani: "E' un dovere di tutti noi portare avanti il loro sogno di sradicare un sistema corrotto".

Spazio poi alle due donne della serata. Prima Simona Mazza, che ha raccontato di come è arrivata a scrivere il libro insieme a Calcara. "L'ho contattato su Facebook e con un po' di incoscienza gli ho proposto di scrivere un libro. Quando ha capito che non ero una delle tante persone che voleva speculare sul nome di Borsellino, Vincenzo mi ha detto di sì e ci siamo imbarcati in questo viaggio". Tocca poi a Lucia Calcara, figlia di Vincenzo: "Mio padre mi ha insegnato i valori della verità e della giustizia e insieme a lui sto dedicando la mia vita per questi valori. Io devo la vita a Paolo Borsellino, sono nata grazie a lui e quindi lo sento come un dovere". Lucia ha un rammarico: "Tanti giovani non sanno nemmeno che cos'è la mafia. Dovremmo invece conoscere tutti il male per sapere come combatterlo. Tutte le cose hanno una fine e anche la mafia dovrà finire prima o poi".

L'intero incontro è stato dominato dalla verve e dall'esuberanza di Vincenzo Calcara, che andando a braccio si è infervorato, si è commosso, si è arrabbiato. "Io darei la vita per la famiglia Borsellino, che mi vengano a prendere. Sono pronto a morire ma non mi fermeranno, continuerò a dire la verità". Si è invece emozionato ricordando di quando Manfredi Borsellino ha permesso a lui e sua figlia di dormire nella casa dei suoi genitori nel giorno del funerale di Agnese Borsellino. "Quanti sentimenti belli che trasudavano da quelle mura", ricorda Calcara.

Infine, rispondendo alle domande di Affaritaliani.it, Calcara ha dichiarato: "Lo Stato mi ha abbandonato, se non fosse stato per l'aiuto e l'affetto della famiglia Borsellino non ce l'avrei fatta. Hanno messo la loro faccia per me. Quando si parla di verità bisogna incazzarsi. La società civile ha il diritto di sapere la verità e il dovere di incazzarsi per ottenerla". Su Messina Denaro: "Matteo Messina Denaro conosce tutti i segreti di Cosa Nostra e delle cinque entità. Segreti importanti e pericolosissimi. Messina Denaro fa quello che vuole e trova protezione da uomini delle istituzioni deviati. Ha la possibilità di dormire anche dentro le mura del Vaticano".

QUI SOTTO E IN TESTA I VIDEO DELL'INCONTRO CON VINCENZO CALCARA AL SALONE DEL LIBRO

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